PAVIA

Litigio tra coinquilini sfocia in violenza: 33enne minaccia l'amico con un coltello

Ha pure aggredito gli agenti di polizia con calci e pugni: è stato arrestato con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale e porto abusivo di armi

Litigio tra coinquilini sfocia in violenza: 33enne minaccia l'amico con un coltello
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Litigio tra coinquilini sfocia in violenza: 33enne marocchino minaccia con un coltello l'amico poi aggredisce gli agenti di polizia. E' stato arrestato.

Litigio tra coinquilini sfocia in violenza

Una serata tra due coinquilini originari del Marocco si è trasformata in un violento episodio quando una lite ha portato a minacce con un coltello e all'aggressione di due agenti di polizia intervenuti sul luogo dell'accaduto.

Un operaio di 33 anni residente a Pavia, è stato arrestato con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale e porto abusivo di armi. Il giudice Valentina Nevoso ha convalidato il provvedimento di arresto, disponendo l'obbligo di dimora a Pavia in attesa del processo fissato per ottobre.

Il tutto è avvenuto intorno alle 23.30 di lunedì 29 aprile 2024, quando i due coinquilini stavano rientrando a casa, in un appartamento di via Santa Maria alle Pertiche, dopo una serata trascorsa fuori. I motivi scatenanti della lite sono ancora da chiarire, ma è probabile che entrambi fossero sotto l'influenza dell'alcol. L'alterco tra i due è degenerato in una violenta zuffa, culminata con l'estrazione di un coltello da parte del 33enne, che ha minacciato l'altro coinquilino.

Calci e pugni agli agenti

Quanto stava avvenendo ha attirato l'attenzione di un passante che ha allertato il numero di emergenza 112, richiedendo l'intervento della polizia che è giunta sul posto in breve tempo. Durante il tentativo di arresto, il 33enne ha reagito aggressivamente, colpendo gli agenti con calci e pugni. Gli agenti sono stati successivamente medicati in pronto soccorso e giudicati guaribili in una settimana.

Arrestato

Il 33enne è stato portato in questura e successivamente al pronto soccorso per essere medicato per alcune ferite al volto. Alla fine degli accertamenti, è stato formalmente arrestato e rinchiuso in una camera di sicurezza, prima di essere condotto in tribunale dove è stata convalidata l'accusa nei suoi confronti.

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