Durante un’amichevole tra Copiano e Marzano, un calciatore ha aggredito un avversario con un pugno al volto. La partita è stata sospesa e la società ospite ha immediatamente espulso l’aggressore, che ora rischia pesanti conseguenze sportive e penali.
Follia in campo
Doveva essere una domenica di festa, l’ultima passerella di un campionato ormai deciso, da vivere tra strette di mano e sguardi già rivolti ai playoff. Invece, il campo sportivo di Copiano si è trasformato nel teatro di un’aggressione brutale e inspiegabile. Un “fulmine a ciel sereno” che ha squarciato il clima disteso tra Copiano e Marzano, terminando non con il triplice fischio dell’arbitro, ma con il suono delle sirene dell’ambulanza e l’arrivo dei Carabinieri.
Pugno al volto
Tutto è accaduto intorno al 40’ del primo tempo. Mentre il punteggio vedeva i padroni di casa del Copiano in vantaggio per 1-0, la cronaca sportiva ha lasciato spazio a quella nera. Senza che vi fossero stati segnali di nervosismo o scontri di gioco precedenti, un calciatore del Marzano ha colpito un avversario di 27 anni con un violentissimo pugno al volto. L’impatto è stato devastante: il giovane è crollato a terra perdendo i sensi immediatamente.
La gravità della scena ha gelato il pubblico e i compagni di squadra, specialmente quando il 27enne, una volta ripresi i sensi, è apparso in stato confusionale e con evidenti vuoti di memoria. La partita è stata immediatamente sospesa.
I soccorsi
I primi ad accorrere in aiuto della vittima sono stati paradossalmente proprio due tesserati del Marzano, a testimonianza di come il gesto sia stato una folle iniziativa individuale isolata dal resto del gruppo. Il personale del 118, giunto rapidamente sul posto, ha trasportato il calciatore in codice giallo al Policlinico San Matteo di Pavia per i necessari accertamenti.
L’arrivo dei Carabinieri
In tribuna, i genitori del ragazzo hanno assistito alla scena e richiesto l’intervento dei Carabinieri della Stazione di Villanterio. I militari hanno identificato l’aggressore, anche lui rimasto leggermente contuso nello scontro ma non ospedalizzato, e hanno dato il via alla ricostruzione dei fatti.
Giocatore espulso
La reazione del Marzano è stata immediata e senza appello. La società ha espresso la più ferma condanna per il gesto, comunicando seduta stante al calciatore che la sua esperienza nel club termina qui. Non vestirà mai più la maglia della squadra. Oltre all’allontanamento definitivo dal club, l‘atleta rischia ora una squalifica record da parte della giustizia sportiva, che potrebbe tenerlo lontano dai campi di gioco per diversi anni.
Lesioni personali
Sebbene i Carabinieri non abbiano proceduto a provvedimenti immediati sul campo, la vicenda è tutt’altro che chiusa. Trattandosi di lesioni personali, il reato è perseguibile per querela di parte. Resta dunque nelle mani della vittima la decisione di sporgere denuncia formale, atto che darebbe ufficialmente inizio a un procedimento penale presso il Tribunale di Pavia per l’accertamento delle responsabilità.