I Carabinieri hanno arrestato a Vidigulfo un 27enne condannato in via definitiva a 3 anni e mezzo per una rapina a mano armata commessa nel 2020. L’uomo, rintracciato in un bar, è stato condotto in carcere a Pavia per scontare la pena.
Arrestato 27enne
La fuga dalla giustizia di un 27enne si è conclusa in un bar di Vidigulfo. Non è stata una segnalazione a tradirlo, ma la pazienza dei Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile di Pavia, che lo hanno bloccato mentre si trovava in compagnia della fidanzata, mettendo la parola “fine” a una vicenda iniziata quattro anni fa.
La rapina e l’auto in fiamme
I fatti che hanno portato alla condanna definitiva risalgono al marzo 2020. In un’Italia allora paralizzata dai primi giorni di lockdown, il giovane si era reso protagonista di una violenta rapina a mano armata ai danni di un esercizio commerciale di San Martino Siccomario. Per coprire le proprie tracce dopo la fuga, non aveva esitato a dare alle fiamme l’auto utilizzata per il colpo, poi rinvenuta carbonizzata nelle campagne di Giussago. Un tentativo di depistaggio che però non aveva impedito ai militari dell’Arma di ricostruire il puzzle investigativo e incastrarlo.
Una cattura complessa
Dopo la sentenza della Suprema Corte di Cassazione, che ha confermato una condanna a 3 anni e mezzo di reclusione, il giovane aveva fatto perdere le proprie tracce. Le ricerche dei militari del NORM sono state rese particolarmente ostiche dal contesto relazionale dell’uomo: i familiari, infatti, hanno opposto una strenua resistenza, offrendo una scarsissima collaborazione e tentando di proteggere la latitanza del congiunto.
Il pedinamento e l’arresto
I Carabinieri non si sono però arresi e hanno dato il via a una serie di servizi di osservazione e pedinamenti vecchio stile. Monitorando gli spostamenti della cerchia ristretta del giovane, i militari sono riusciti a individuarlo nel centro di Vidigulfo lo scorso 13 febbraio. Una volta avuta la certezza della sua identità, è scattato il blitz: il 27enne è stato prelevato dal locale e trasferito immediatamente presso la casa circondariale di Pavia, dove dovrà ora scontare la pena residua.