Proseguono gli sviluppi giudiziari sul tragico investimento avvenuto venerdì 3 gennaio 2026 in via Turati, a Sordio, che ha provocato la morte di Emanuele Francesco Conforti, 49 anni, residente nel Basso Pavese.
L’interrogatorio di garanzia nei confronti di Simone Severgnini, classe 1973, fermato come indiziato di delitto, si è svolto sabato 5 gennaio 2026 presso il Tribunale di Lodi. Il fermo è stato convalidato dall’autorità giudiziaria, mentre ora si attende la decisione del giudice sulla misura cautelare da applicare. Severgnini è assistito dall’avvocato Ferdinando Mauro Miranda, del foro di Milano.
Le indagini sull’incidente sono condotte dai Carabinieri della Compagnia di Lodi, sotto il coordinamento della Procura, con l’obiettivo di ricostruire la dinamica dell’investimento e accertare eventuali responsabilità.
Autopsia e funerali
E’ stata eseguita l’autopsia sul corpo di Conforti. Dai primi accertamenti emerge che il decesso sarebbe stato causato da politraumi, ma i risultati definitivi saranno disponibili entro 60 giorni, necessari per completare tutti gli esami medico-legali.
Parallelamente sono in corso le procedure per la restituzione della salma ai familiari, indispensabile per organizzare le esequie. Al momento non è stata ancora fissata la data del funerale; indicazioni più precise potrebbero arrivare nelle prossime ore, una volta concluse le formalità burocratiche.
La versione della difesa
Secondo quanto riportato dall’avvocato Miranda, durante l’interrogatorio Severgnini ha raccontato di essersi reso conto dell’investimento solo al momento del contatto con due sagome sulla strada, ma ha ribadito di non aver avuto intenzione di colpire nessuno: “C’era molto buio”, ha spiegato il legale.
Il difensore ha inoltre precisato che Severgnini era stato precedentemente aggredito da due persone con il volto coperto, riportando ferite al volto e al corpo, documentate dai referti ospedalieri e dai video acquisiti. Le immagini mostrano due individui avvicinarsi mentre l’indagato apriva il cancello del box con l’auto, con le sue grida disperate: “Aiuto, aiuto, lasciatemi stare”.
Tensioni pregresse
La difesa ha inoltre ricordato le tensioni di vicinato, legate a precedenti episodi di vandalismo e discussioni, che potrebbero aver contribuito al contesto della tragedia.
“Se da liti di vicinato scappa il morto, è la sconfitta di una comunità”, ha commentato l’avvocato Miranda, sottolineando la gravità dell’accaduto.
A Sordio permane un forte clima di cordoglio e dolore per la perdita di Conforti, con la comunità che si stringe attorno ai familiari. Le indagini della Procura di Lodi continuano per chiarire ogni dettaglio della vicenda, verificare la dinamica completa dell’aggressione e stabilire eventuali responsabilità penali.