Un 73enne di Mortara, ubriaco, ha sparato un colpo con una pistola ad aria compressa contro un vicino impegnato in un trasloco notturno. I Carabinieri lo hanno denunciato per minacce aggravate, sequestrando l’arma e una carabina di precisione trovata in casa.
Spara contro il vicino
Il silenzio della notte a Mortara è stato bruscamente interrotto non solo dai rumori di un trasloco fuori orario, ma dal suono secco di uno sparo. Quella che sembrava una banale lite condominiale per qualche mobile di troppo spostato nel corridoio ha rischiato di trasformarsi in tragedia nella tarda serata di lunedì 27 febbraio 2026. Protagonista della vicenda un 73enne, A.G., che ora dovrà rispondere di minacce aggravate davanti alla Procura di Pavia.
La lite
Tutto è iniziato intorno alle 23:00, quando un 49enne era ancora impegnato nelle operazioni di trasloco all’interno di un condominio della zona. Il rumore e l’orario tardivo hanno scatenato la furia del vicino 73enne il quale, visibilmente alterato dall’abuso di alcol, si è presentato davanti al 49enne non per protestare a parole, ma impugnando una pistola.
Minacciato con una pistola
Secondo la ricostruzione dei Carabinieri della Stazione di Gravellona Lomellina, intervenuti d’urgenza dopo una chiamata al 112, l’anziano avrebbe brandito l’arma contro il vicino, arrivando a esplodere un colpo prima di essere faticosamente disarmato.
Il sequestro
Al loro arrivo, i militari hanno accertato che l’arma utilizzata non era una pistola a fuoco, bensì una potente pistola ad aria compressa calibro 4,5. Nonostante non si tratti di un’arma letale nel senso convenzionale, la dinamica e l’esplosione del colpo a distanza ravvicinata hanno reso la minaccia estremamente concreta e pericolosa.
Arsenale in casa
La successiva perquisizione nell’abitazione dell’aggressore ha rivelato la presenza di un piccolo arsenale di precisione: una pistola ad aria compressa (quella utilizzata per l’aggressione) e una carabina ad aria compressa dotata di mirino di precisione.
Denunciato
Entrambe le armi sono state poste sotto sequestro per ulteriori accertamenti tecnici. Per il 73enne è scattata immediatamente la la denuncia in stato di libertà. Dovrà ora spiegare ai magistrati del Tribunale di Pavia i motivi di un gesto così estremo, dettato da un mix esplosivo di insofferenza condominiale e fumi dell’alcol.