Un incendio in una villetta a Cava Manara ha portato alla scoperta di una serra clandestina di marijuana nello scantinato. A seguito dei rilievi di Carabinieri e Vigili del Fuoco, due 40enni sono stati denunciati a piede libero.
Due denunciati
Un rogo domestico che si trasforma in un’indagine antidroga. È quanto accaduto a Cava Manara, dove un incendio scoppiato lo scorso 7 agosto all’interno di un’abitazione ha portato alla luce una vera e propria serra casalinga per la produzione di marijuana. Al termine delle verifiche, i Carabinieri della Stazione di San Martino Siccomario hanno denunciato a piede libero due uomini di quarant’anni.
L’incendio
La vicenda ha avuto inizio nella giornata del 7 agosto 2026, quando i militari dell’Arma sono intervenuti d’urgenza in Via Manara a Cava Manara per domare un principio d’incendio sviluppatosi all’interno di una villetta. Nel corso delle operazioni di soccorso, il proprietario dell’immobile è rimasto ferito.
Tuttavia, fin dai primi istanti del sopralluogo, l’attenzione dei Carabinieri è stata attirata da dettagli anomali provenienti dallo scantinato dell’abitazione. Gli elementi riscontrati sul posto lasciavano chiaramente presagire lo svolgimento di un’attività illecita. Di intesa con il Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica di Pavia, l’intero stabile è stato immediatamente posto sotto sequestro per consentire accertamenti più approfonditi.
La serra di marijuana
Le valutazioni iniziali degli investigatori hanno trovato pieno riscontro nei successivi accertamenti tecnici. I Carabinieri di San Martino Siccomario, operando in stretta collaborazione con gli esperti del Nucleo Investigativo Antincendio dei Vigili del Fuoco di Pavia, hanno condotto un’ispezione minuziosa nei locali posti sotto sequestro.
Dagli esami svolti all’interno dello scantinato sono emersi inequivocabili elementi riconducibili all’allestimento di una serra per la coltivazione e la produzione domiciliare di marijuana, dotata di tutta la strumentazione necessaria per il mantenimento e lo sviluppo delle piante.
Alla luce dei riscontri emersi e delle prove raccolte sul campo, per il proprietario dell’immobile — rimasto ferito durante il rogo — e per un secondo uomo quarantenne domiciliato nella stessa abitazione è scattata la denuncia in stato di libertà.
Entrambi dovranno ora rispondere di fronte alla Procura della Repubblica di Pavia dell’ipotesi di reato di coltivazione non autorizzata di sostanze stupefacenti.