Un sedicenne ospite di una comunità terapeutica a Casteggio è stato trasferito in carcere minorile dopo aver causato violenze e appiccato un incendio che ha reso la struttura inagibile. L’intervento delle forze dell’ordine e dei Vigili del Fuoco ha evitato conseguenze peggiori.
Incendio e violenze in comunità terapeutica
Una notte di paura e caos ha sconvolto la comunità terapeutica “Recovery For Life” di Casteggio, dove un giovane ospite ha scatenato una serie di gravi episodi di violenza culminati con un incendio doloso. La situazione è degenerata al punto da rendere la struttura inagibile e costringere le autorità a intervenire con un provvedimento restrittivo nei confronti del minorenne coinvolto.
I Carabinieri della Stazione di Casteggio, nella notte, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dall’Autorità Giudiziaria, disponendo il trasferimento del sedicenne presso un Istituto Penale per Minorenni (I.P.M.). Il ragazzo, nato nel 2009, era ospite della comunità terapeutica in regime di collocamento, ma il suo comportamento è diventato incompatibile con la permanenza nella struttura.
Violenze e violazioni ripetute
Secondo quanto riferito dai militari, il giovane si era reso responsabile di ripetute e gravi violazioni del regolamento interno. Le sue condotte oppositive si sono trasformate in atti di violenza fisica, con aggressioni rivolte a un’infermiera e a due altri degenti. Questi episodi hanno compromesso la sicurezza e l’equilibrio dell’intera comunità, creando un clima di forte tensione.
L’incendio
L’episodio che ha fatto precipitare la situazione è avvenuto nella serata di giovedì 26 febbraio 2026, quando il 16enne, insieme ad altri co-degenti, ha appiccato il fuoco ad alcune suppellettili all’interno della struttura. L’intervento tempestivo dei Vigili del Fuoco ha evitato conseguenze peggiori, ma i danni ai locali sono stati ingenti, tanto da costringere a dichiarare l’immobile inagibile.
In carcere
Di fronte alla gravità degli eventi e al rischio crescente per la sicurezza delle persone presenti, il giudice ha deciso per l’immediato trasferimento del minorenne in carcere minorile, aggravando la misura cautelare precedentemente in vigore. La comunità terapeutica ora dovrà fare i conti con le conseguenze di un episodio che ha messo a dura prova la sua funzione di accoglienza e recupero.