Arrestati a Broni i presunti autori della “banda delle monetine”: colti in flagranza mentre tentavano il colpo al bancomat
Pedinati dai carabinieri di Samarate, i tre sono stati fermati dopo aver derubato una donna anziana con un raggiro collaudato.
Incastrata la “banda delle monetine”
Sono stati arrestati in flagranza di reato a Broni, mentre cercavano di prelevare denaro con il bancomat sottratto alla vittima. Il fermo è scattato venerdì 12 giugno 2026 al termine di un’operazione dei carabinieri della Stazione di Samarate, che da tempo seguivano i movimenti del gruppo nell’ambito di un’indagine su una serie di episodi analoghi avvenuti tra l’Alto Milanese e l’area del Gallaratese.
L’intervento è avvenuto in pieno centro, a pochi passi dal municipio, sotto gli occhi di diversi cittadini. La scena ha attirato l’attenzione dei presenti, che hanno accolto l’azione dei militari con un applauso spontaneo.
Il raggiro ai danni di una donna anziana
Secondo la ricostruzione degli investigatori, il terzetto avrebbe preso di mira una donna di 70 anni, con difficoltà motorie, che aveva parcheggiato la propria auto in uno stallo riservato ai disabili nei pressi dell’Esselunga. I tre avrebbero agito con ruoli ben definiti, sfruttando una tecnica ormai nota ma ancora efficace.
Uno dei complici avrebbe simulato la caduta di alcune monetine a terra, attirando l’attenzione della donna. Mentre la vittima si chinava per raccoglierle, un secondo uomo avrebbe aperto la portiera dell’auto, sottraendo la borsetta lasciata sul sedile. Il terzo, invece, sarebbe rimasto a bordo di un veicolo pronto per la fuga.
La corsa allo sportello e l’arresto
Dopo il furto, i tre avrebbero immediatamente controllato il contenuto del portafoglio, trovando la carta bancaria e prelevando anche 200 euro in contanti. A quel punto si sarebbero diretti verso lo sportello automatico più vicino per tentare di svuotare il conto della vittima.
Non sapevano però di essere seguiti dai carabinieri, che li hanno bloccati proprio mentre stavano digitando il codice PIN. Per loro sono scattate le manette e il trasferimento in carcere.
Divieto di soggiorno a Pavia
Durante il processo per direttissima il giudice ha disposto la scarcerazione dei tre uomini, cittadini peruviani residenti a Samarate, Sesto San Giovanni e nel quartiere milanese di Quarto Oggiaro, applicando nei loro confronti la misura cautelare del divieto di soggiorno nell’intera provincia di Pavia.
Le indagini, tuttavia, non si fermano. Gli investigatori ritengono che il gruppo possa essere inserito in una rete più ampia e strutturata, collegata a episodi di microcriminalità organizzata di matrice sudamericana.
Vecchio metodo ma ancora efficace
L’episodio conferma la diffusione di tecniche di distrazione ormai consolidate: monetine fatte cadere a terra, finti portafogli smarriti, richieste di informazioni per distogliere l’attenzione della vittima. In altri casi, i malviventi agiscono approfittando di borse lasciate incustodite su biciclette o all’interno delle auto.
Le forze dell’ordine invitano alla massima prudenza, soprattutto da parte delle persone anziane. Tra gli errori più frequenti c’è quello di annotare il PIN su un foglietto conservato nel portafoglio o tra i documenti: una scelta che può trasformare un semplice furto in un danno economico immediato e molto grave.