Operazione "Alchimia"

In chat consigli per fabbricare armi in casa: tra gli 8 minori indagati un 15enne pavese

Nelle loro discussioni su Telegram condividevano esperienze su armi ed esplosivi

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Sulla chat Telegram consigli per fabbricare armi in casa: 8 adolescenti indagati, tra cui anche un 15enne pavese.

 

Sulla chat consigli per fabbricare armi

Canali Telegram utilizzati per condividere le loro esperienze su armi ed esplosivi. E' così che otto adolescenti sono stati denunciati dai poliziotti del Centro operativo per la sicurezza cibernetica della Polizia postale di Milano.

In particolare, è stato appurato che gli indagati, sperimentavano miscele esplosive con sostanza chimiche acquistate su Internet e ne documentavano gli effetti pubblicando foto e video tutorial.

Tra gli indagati un 15enne pavese

I ragazzi indagati, tutti minorenni e residenti in diverse città come Avellino, Milano, Pavia, Pisa, Sassari, Nuoro, Treviso e Lecce, condividevano la passione per le armi. Tra loro anche uno studente 15enne residente in provincia di Pavia. Gli Agenti si sono recati nella sua abitazione per effettuare una perquisizione.

Anche se sembra non sia stati trovati materiali compromettenti, i dialoghi che il ragazzo intratteneva sul canale Telegram con gli altri adolescenti del gruppo sembrano non lasciare dubbi su quanto i giovani dispensavano sul canale Telegram.

Nelle loro chat, infatti, dichiaravano di andare in giro con coltelli e a volte persino con pistole (a salve o da softair) incuranti di possibili controlli: “I miei genitori sono contrari alle armi allora me le fabbrico io oppure me le prendo da qualche parte ... Ci ho sparato con una glock vera... ...Te lo dico perché le modifico da quando avevo 14 anni...”, sono alcune delle loro conversazioni intercettate.

E ancora: “Io avevo una glock però poi ci sono andato a scuola perché lo avevo visto in un film americano, io sono andato con un multitool con coltello, ho rischiato molto di andare al minorile. Io portavo quello a scatto nel giubbino”.

Consigli su come confezionale esplosivi

Spesso pubblicavano anche foto e video che mostravano armi da taglio, da sparo e da softair, esposte in posa o durante l’effettivo utilizzo. Nelle loro discussioni su Telegram richiedevano inoltre informazioni e consigli su come confezionare molotov, esplosivi e detonatori, pubblicando poi le foto degli ordigni realizzati: “Avete mai fatto una molotov? Io sì... martedì provo a fare del napalm. Qualcuno ha un video Tutorial per un detonatore? Ecco a voi un piccolo dispositivo”.

"Operazione Alchimia"

Le perquisizioni, oltre che dagli agenti della Postale, sono state eseguite dai poliziotti della Digos e delle Unità cinofile. I giovani, che si conoscevano solo virtualmente, sono stati individuati dopo una complessa attività di polizia giudiziaria, denominata “Operazione Alchimia”, e condotta tra ottobre 2022 e febbraio 2023. Ancora in corso accertamenti sull'effettivo ruolo svolto dal ragazzo pavese all’interno del gruppo.

"Utilizzo distorto della Rete"

“I fatti illeciti emersi con l’operazione, rientrano in una più ampia problematica di utilizzo distorto dei social network e delle altre risorse della Rete da parte di giovani e giovanissimi. La prevenzione e il contrasto di tutti i fenomeni criminali online vedono la Polizia di Stato impegnata in prima linea, anche grazie a mirate attività di monitoraggio della rete", spiegano dalla Questura di Milano.

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