La Polizia ha arrestato un 21enne a Vigevano, responsabile di due violente rapine ai danni di donne aggredite in auto in tre giorni. Decisivo per l’arresto è stato il fermo del giovane nei pressi di un bancomat, mentre tentava di utilizzare la carta rubata a una delle vittime (immagine di copertina creata con AI).
Giovane arrestato a Vigevano
Non cercava solo denaro, ma agiva con una violenza metodica, attendendo che le sue vittime fossero vulnerabili, chiuse nell’abitacolo della propria auto, per poi colpirle a tradimento. La scia di terrore che ha colpito le donne di Vigevano negli ultimi giorni si è interrotta la mattina del 12 febbraio 2026, quando gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza hanno stretto le manette ai polsi di un 21enne di origine tunisina, irregolare sul territorio, responsabile di almeno due rapine brutali.
L’ultimo colpo
L’episodio decisivo si è consumato intorno alle ore 9 di giovedì scorso. Una donna di 75 anni stava salendo a bordo della propria vettura in via Montebaldo quando è stata sorpresa dal giovane. Senza esitazione, l’aggressore l’ha spintonata con forza, scaraventandola contro la carrozzeria dell’auto per strapparle la borsa e dileguarsi rapidamente a piedi. Nonostante lo shock e le ferite riportate, la vittima è riuscita a fornire una descrizione dettagliata del rapinatore agli uomini della Squadra Volante, intervenuti immediatamente sul posto insieme ai soccorsi sanitari.
Fermato al Bancomat
A incastrare il malvivente è stata la rapidità d’esecuzione della Polizia. Intuendo che l’obiettivo del rapinatore fosse quello di prelevare contanti con le carte sottratte all’anziana, gli investigatori hanno iniziato un pattugliamento a tappeto degli uffici postali e degli sportelli ATM della città. L’intuizione si è rivelata vincente: nei pressi di un ufficio postale, gli agenti hanno individuato un soggetto perfettamente corrispondente alle descrizioni mentre tentava di utilizzare una tessera bancomat risultata poi essere della vittima.
Lo spray al peperoncino
Al momento del fermo, il giovane è stato trovato in possesso dell’intera refurtiva e di una bomboletta di spray al peperoncino. Questo dettaglio ha permesso agli inquirenti di collegare il fermato a un altro grave episodio avvenuto solo 48 ore prima, il 10 febbraio 2026, in via Ippocrate. In quel caso, un’altra donna era stata aggredita con modalità identiche, ma con l’aggravante dell’uso dello spray urticante spruzzato direttamente sul volto per neutralizzarla e rubarle la borsa.
Le indagini lampo della Polizia Giudiziaria hanno confermato i sospetti: la dinamica, i tratti somatici e il possesso dello spray hanno chiuso il cerchio attorno al 21enne. Il giovane è stato arrestato in flagranza per la rapina del 12 febbraio e contestualmente denunciato per l’assalto del 10 febbraio. Ora si trova a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, mentre la comunità cittadina tira un sospiro di sollievo dopo giorni di forte apprensione.