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18 marzo

Giornata vittime del Covid: il ricordo del dottor Mirandola, il medico pavese che curò anche Mandela

A stroncare il "dottor Africa" è stata una polmonite fulminante mentre si trovava in Zambia.

Giornata vittime del Covid: il ricordo del dottor Mirandola, il medico pavese che curò anche Mandela
Cronaca Pavia, 18 Marzo 2021 ore 10:19

Giornata vittime del Covid: il ricordo del dottor Mirandola, il medico pavese che curò anche Mandela sconfitto dal virus lo scorso mese di agosto.

Giornata vittime del Covid

Oggi giovedì 18 marzo si celebra la Giornata Nazionale in Memoria di tutte le vittime dell’epidemia di Coronavirus. La giornata è stata istituita dal Governo Italiano al fine di conservare e di rinnovare la memoria di tutte le persone che sono decedute a causa di tale epidemia.

Ma perchè proprio il 18 marzo?

La data del 18 marzo è stata scelta poiché fu il giorno in cui i camion militari portarono via i corpi delle vittime di Bergamo, una delle città più duramente colpite nel corso della prima ondata di Covid. Immagini passate alla storia con i camion dell’esercito che uscivano dalla città, trasportando centinaia di bare dei defunti in attesa di sepoltura, per portarle in un altro luogo per la cremazione. Una lunga fila, quasi una marcia funebre: un’immagine che rimarrà tra le più tristi e potenti del 2020.

Un minuto di silenzio

“Oggi, giovedì 18 marzo, in occasione della ‘Giornata nazionale per le vittime del Covid’, bandiere a mezz’asta in tutte le sedi della Regione Lombardia. Inoltre, a Palazzo Lombardia, a Palazzo Pirelli e nelle altre sedi territoriali, alle 11, sarà osservato un minuto di raccoglimento in memoria delle vittime”.

Inoltre, questa sera, i belvedere di Palazzo Lombardia e Palazzo Pirelli saranno illuminati con il tricolore.

Tricolore a mezz’asta anche a Pavia

“Oggi è la prima giornata nazionale in memoria delle vittime di Covid-19. Anche Pavia ha pagato un duro prezzo a questa pandemia, da cui purtroppo non siamo ancora usciti. Ho voluto che il Tricolore di palazzo Mezzabarba fosse a mezz’asta, per esprimere simbolicamente il dolore della città e per rendere omaggio a chi non ce l’ha fatta. Ne usciremo, bisogna resistere e avere fiducia, ma adesso è tempo di ricordare i nostri “caduti”. Invito tutti i miei concittadini a raccogliersi con me in un minuto di silenzio, per commemorare chi non c’è più. Sono tanti. Troppi. Il loro ricordo, però, vive in noi”, così il Sindaco di Pavia, Mario Fabrizio Fracassi.

Il dottor Marandola

E tra le tante vittime del Covid c’è anche il dottor Paolo Marandola, sconfitto dal Covid in Zambia, lo scorso mese di agosto all’età di 82 anni. Marandola si è spento in Africa, si trovava nello Zambia, a Lusaka dove era arrivato proprio per studiare il Coronavirus. Marandola, consulente del ministero della Sanità, stava portando avanti un progetto in collaborazione con l’ospedale Sacco di Milano quando è stato colpito da una polmonite fulminate.

Marandola era originario della Campania, da dove partì per studiare medicina al San Matteo di Pavia. Dopo la laurea iniziano i viaggi di studio e specializzazione all’estero: Londra, Boston e Montreal e poi l’Africa dove si era recato come medico volontario e che gli rimase per sempre nel cuore. Creò, nel 1969, al Policlinico San Matteo di Pavia, il primo laboratorio sperimentale di trapianto di organi. E’ stato il medico personale di Idi Amin Dada, l’ex dittatore dell’Uganda, e ha curato anche Nelson Mandela.

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