Menu
Cerca
Istanza alla Regione

Gelate tardive: Broni chiede lo stato di calamità naturale

Il sindaco: “Noi al fianco delle aziende agricole danneggiate”.

Gelate tardive: Broni chiede lo stato di calamità naturale
Cronaca Oltrepò, 09 Aprile 2021 ore 13:02

Gelate tardive: il comune di Broni chiede lo stato di calamità naturale. Inviata alla Regione Lombardia un’istanza per dichiarare l’eccezionalità degli eventi atmosferici.

Gelate tardive: il comune di Broni chiede lo stato di calamità naturale

A seguito delle numerose segnalazioni pervenute da aziende agricole del territorio, il Comune di Broni ha inviato alla Direzione Generale Agricoltura di Regione Lombardia una richiesta per riconoscere lo stato di calamità naturale. Sono infatti ingenti i danni causati dalle temperature fuori stagione registrate negli ultimi giorni in Oltrepò Pavese, dove l’intenso freddo, con punte di oltre 4 gradi sotto zero, non ha risparmiato le colture ortofrutticole e vitivinicole.

«Molti agricoltori – spiega il sindaco Antonio Riviezzi – ci hanno manifestato la loro preoccupazione per le ripercussioni delle gelate tardive sui vigneti e i frutteti. Peraltro l’ondata di freddo è giunta dopo un periodo caratterizzato da temperature sopra la media stagionale, con conseguente anticipo del risveglio vegetativo. Per questo abbiamo deciso di inoltrare agli organi competenti una richiesta finalizzata alla dichiarazione di eccezionalità degli eventi atmosferici, affinché sia attivato l’accesso ai benefici di legge in favore delle aziende agricole che hanno subito danni».

Cosa prevede la normativa

La normativa vigente prevede infatti, in caso di condizioni climatiche eccezionali e avversità atmosferiche, la possibilità di attuare interventi regionali a sostegno delle imprese danneggiate, indipendentemente dalla copertura assicurativa delle coltivazioni.

«Auspichiamo – aggiunge il primo cittadino di Broni – che la Regione riconosca il carattere straordinario del gelo che ha colpito la nostra zona e attivi le procedure operative per l’indennizzo delle aziende. Come amministrazione comunale vogliamo esprimere vicinanza al settore agricolo del territorio e soprattutto al comparto vitivinicolo, già fortemente penalizzato, sul piano commerciale, dalle restrizioni sulle aperture di bar, hotel e ristoranti».