Inchiesta in corso

Garlasco, terza nuova consulenza della famiglia Poggi (sulle tracce di sangue) conferma Stasi colpevole

L'allora fidanzato della vittima "non poteva volare" e ha mentito. Anche Bruzzone: "Almeno due passaggi nel racconto di Stasi impossibili"

Garlasco, terza nuova consulenza della famiglia Poggi (sulle tracce di sangue) conferma Stasi colpevole

Un’altra fuga in avanti della difesa della famiglia Poggi, mentre la Procura di Pavia resta abbottonatissima in attesa di chiudere le indagini in questa nuova inchiesta sul delitto di Garlasco.

Secondo fonti Rai (dall’impronta 33 in avanti, dalla tv di Stato sono transitate tutte le principali anticipazioni da marzo a oggi) la famiglia della vittima avrebbe commissionato una nuova consulenza per analizzare le tracce di sangue nella villetta di via Pascoli.

Si tratta della terza iniziativa in poche settimane, dopo l’analisi del criminalista Redaelli secondo cui l’aggressione sarebbe iniziata in cucina, compatibilmente con le tracce genetiche di Alberto Stasi, e dopo le perizie informatiche sul pc dell’allora fidanzato della vittima, in base alle quali Chiara avrebbe visto l’anteprima della cartella pornografica la sera prima di essere uccisa.

Cartelle nel pc di Stasi

Terza nuova consulenza della famiglia Poggi

La nuova consulenza è stata disposta dagli avvocati Gian Luigi Tizzoni e Francesco Compagna, che hanno dato mandato a un pool di consulenti informatici.

Compagna e Tizzoni

L’analisi tornerebbe sul fatto che Stasi non avrebbe potuto fare uno “slalom” tra le tracce di sangue e schivare in particolare l’ampia pozza di sangue (“blood pool”) sul gradino zero della scala che conduce nel seminterrato.

Dalle prime simulazioni video, già realizzate digitalmente dai consulenti dei Poggi, emergerebbe come sarebbe impossibile non intercettare il sangue di quella macchia, in particolare durante il movimento a ritroso, dopo l’apertura della porta a soffietto.

Ricostruzione scala

Un dato per altro già evidenziato da due precedenti perizie, che traducevano anche in cifre la “impossibilità”: 0,6% (marzo 2008, dal consulente della pm di Vigevano, Rosa Muscio, il professor Piero Boccardo) e tra 0,00038% e “0,00002% (2014, dai consulenti della Corte d’appello bis, i professori di Geomatica e Ingegneria Gabriele Bitelli, Luca Vittuari e il dottor Roberto Testi).

Ora Tizzoni e Compagna decideranno quando depositare il tutto, se già nei prossimi giorni o al termine delle indagini preliminari su Andrea Sempio da parte della Procura di Pavia o in un eventuale processo di revisione a Stasi.

Bruzzone a Belve

Anche la criminologa Roberta Bruzzone ha rivelato che sta lavorando uno studio che metterà a disposizione sempre della parte civile:

“Ci sono almeno due passaggi nel racconto di Stasi che sono impossibili – ha detto Bruzzone nell’ultima puntata di Quarto grado – Mi sto concentrando su quello che Stasi riferisce di aver fatto sulla scena, parla di una azione che riferisce di aver fatto: sulla scorta di queste indicazioni le parti potranno fare ulteriori valutazioni”.

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