Dalla chiusura delle indagini aveva fatto (comprensibilmente) scena muta, salvo due battute ai colleghi del Messaggero durante la trasferta romana per stilare un profilo personologico in modo da frenare la sua “mostrificazione”.
Per la prima volta dal deposito degli atti della nuova inchiesta sul delitto di Garlasco, Andrea Sempio ha scelto di parlare ieri sera, venerdì 15 maggio 2026, a Quarto Grano, la trasmissione condotta da Gianluigi Nuzzi su ReteQuattro.
Sempio parla per la prima volta a Quarto Grado
In attesa della richiesta di rinvio a giudizio e della conseguente decisione del gup (se mandarlo o meno a processo), la difesa dell’unico indagato nelle nuova indagine sta preparando tutte le consulenze da contrapporre a quelle della Procura di Pavia in vista dell’udienza preliminare.
Sempio predilige le riprese televisive é sempre disponibile quando si tratta di recitare.
Con Civardi scena muta 🤐 #Garlasco
Q.G. pic.twitter.com/SpGtY4P7ie— lilly36 (@lilly3612) May 16, 2026
Ecco cosa ha risposto Sempio a Martina Maltagliati sul suo stato d’animo in questo momento.
“Uno, non sono io, non ho commesso l’omicidio, non ho ammazzato io Chiara Poggi.
Come cambia la mia posizione? Di niente, la mia posizione è sempre quella degli inizi. Possono scrivere il capo di incolpazione che preferiscono, non cambia nulla. Siamo arrivati alla fine di questo percorso, che va avanti da un anno e mezzo, quindi finalmente vediamo che cosa ci ha portato fin qua, quella è l’unica cosa buona. Per il resto…”.
E sulla teoria del movente sessuale ipotizzata dalla Procura:
“Come ho detto altre volte, io non ho mai visto i video di Chiara, non c’è mai stato interesse verso Chiara, non c’è mai stato nulla di tutto ciò… Capisco che alla fine bisognava trovare un movente. È stato scelto questo, va bene…”
Dopo la chiosa ironica, Sempio spiega meglio:
“E’ un caso di omicidio, in qualunque modo alla fine ci doveva essere un movente o qualcosa che legasse insieme il tutto.
Francamente sono talmente saturo di questa storia che dico, almeno possiamo vedere che cosa c’è sotto”.
Poi sugli ormai già famosi “soliloqui” captati in macchina:
“Le intercettazioni ancora non le ho sentite e non ho risposto su questi punti alle autorità, pertanto al momento non andrò a rispondere alla stampa su questi argomenti. Al momento no”.
E ancora sullo stato d’animo.
“Mi preoccupa ovviamente, nessuno potrebbe dire che in questa situazione sono allegro e tranquillo. Ho già parlato con i miei avvocati, ho già dato tutte le spiegazioni che potevo dare”.
Infine i messaggi nel forum “Italian seduction” risalenti a qualche anno fa, che hanno contribuito a dipingere un quadro fosco della personalità dell’indagato:
“Col senno del poi sono capaci tutti di dire ‘quella cosa non l’avrei scritta’ o ‘magari l’avrai scritta meglio, più comprensibile’, però quando sarà il momento di dedicarsi anche a spiegare quelle cose dei forum, potrei spiegare, potrei dare una spiegazione, sì. Mi metto a farlo adesso? No, quando sarà il momento lo faremo, adesso c’è altro di ben più importante”.