NUOVA ANALISI

Garlasco, la nuova perizia dei Poggi: “Estathé con DNA Stasi in cucina, lì l’aggressione”

Il pool difensivo della famiglia della vittima resta sempre più convinto della colpevolezza del suo allora fidanzato

Garlasco, la nuova perizia dei Poggi: “Estathé con DNA Stasi in cucina, lì l’aggressione”

Mentre nulla filtra al momento dal Palazzo di Giustizia di Pavia, c’è grande attesa – in vista di un probabile nuovo processo sul delitto di Garlasco – di capire quali carte ha in mano (o è convinta di avere) la Procura della Repubblica. Due in particolare i report cruciali ancora da svelare: la bloodstain pattern analysis dei Ris di Cagliari sulle tracce di sangue nella villetta e l’analisi dell’esperta forense Cristina Cattaneo su tutte le prove archiviate dall’omicidio di 18 anni fa.

Ma nel frattempo arriva un’altra “bomba”. Una perizia terza, sempre sulla dinamica dell’omicidio: l’ha commissionata la difesa della famiglia Poggi ai propri consulenti.

E sarà interessante capire se collimerà oppure no con le carte che ha in mano la Procura guidata da Fabio Napoleone.

“Estathé con DNA Stasi in cucina, lì l’aggressione”

A redigere il documento è stato Dario Redaelli, criminalista ed esperto della Polizia di Stato in materia di investigazioni scientifiche, appunto consulente tecnico della famiglia Poggi.

Garlasco, Redaelli (consulente dei Poggi) smonta i falsi scoop, le impronte e i tre punti chiave legati al DNA
Dario Redaelli

Secondo la perizia l’aggressione sarebbe iniziata nella cucina della villetta di via Pascoli, poi la scena del delitto si sarebbe spostata all’ingresso, quindi la vittima sarebbe stata gettata dalle scale verso la cantina.

La cucina di casa Poggi

E dato che proprio in cucina c’è una delle poche tracce genetiche non contestate durante l’incidente probatorio – il DNA di Alberto Stasi sulla cannuccia del famoso Estathé (foto di copertina) – il tutto conferma la convinzione della famiglia Poggi che la sentenza della Cassazione (con tutto il suo quadro indiziario naturalmente) sia stata giusta.

Spazzatura casa Poggi

Rispetto alla dinamica cristallizzata nel 2007, quindi una variazione spaziale. Redaelli settimana prossima consegnerà ai legali la sua relazione.

Ricordiamo che il pool difensivo della famiglia della vittima è composto dagli avvocati Francesco Compagna e Gian Luigi Tizzoni, più i consulenti Marzio Capra, Calogero Biondi e appunto Dario Redaelli.

Si sono concentrati sui monili che indossava Chiara il giorno del delitto, ma hanno anche ricostruito la possibile dinamica.

Chiara Poggi

Che sarebbe diversa, dando per buone le poche indiscrezioni trapelate, rispetto alla BPA dei Ris di Cagliari, focalizzata su due aspetti principali: l’ingresso come teatro di un crimine in più fasi, in primis (oltre a un solo assassino sulla scena).

Ingresso di casa Poggi

Ma nonostante ciò, se un nuovo processo su Garlasco sembra sempre più vicino, lo è (pur rimanendo sull’orizzonte) anche una richiesta di revisione della condanna a carico di Alberto Stasi, che invece la difesa dei Poggi ritiene ancor più solida anche alla luce della traccia genetica sull’Estathé.

Quando la difesa di Stasi chiederà la revisione della condanna

Se state logicamente pensando che la difesa di Alberto Stasi, per poter chiedere una revisione della sua condanna, dovrebbe attendere l’esito di un eventuale nuovo processo ai danni di Andrea Sempio, beh vi sbagliate.

Stasi coi suoi avvocati De Rensis e Bocellari

Perché, lo ricordiamo, la legge italiana permette di chiedere la revisione di una sentenza in qualsiasi momento, se emergono “nuove prove” (o nuove tecniche scientifiche applicate a vecchi reperti).

Ma i legali di Alberto Stasi (Antonio De Rensis e Giada Bocellari) hanno dichiarato di voler attendere comunque almeno la chiusura delle indagini su Sempio: una richiesta “parziale” – mentre c’è un’indagine in corso – rischierebbe un rigetto che renderebbe poi molto più difficile una seconda istanza, la strategia è di attendere un pacchetto di risultanze più “solido”.

Bocellari smonta la prova dell’Estathé

E riguardo alla nuova perizia Poggi, Giada Bocellari, legale di Stasi, ha già commentato, mettendo in discussione l’analisi di Redaelli e tutti i cosiddetti “elementi oggettivi” relativi al litigio e all’aggressione iniziata in cucina.

Giada Bocellari

Impossibile secondo l’avvocato che, nei soli 23 minuti in cui Stasi avrebbe avuto modo di compiere il delitto, abbia avuto anche il tempo di bersi l’Estathé.

Estathé per altro ritrovato non sul tavolo, ma nella spazzatura insieme a molte altre cose (una banana, due Fruttolo, un’intera scatola di biscotti) e che quindi potrebbe essere stato bevuto anche la sera prima.

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