Un inseguimento ad alta velocità terminato al casello dell’A21 si è concluso con lo speronamento dell’auto dei Carabinieri e l’arresto di un 48enne pluripregiudicato. Sulla vettura, dotata di targhe clonate, sono stati sequestrati walkie-talkie e guanti destinati a probabili truffe ai danni di anziani.
Fuga spericolata a Voghera
A Voghera, una folle corsa ad alta velocità si è conclusa soltanto alle porte della città, al casello dell’autostrada A21, dopo che una Volkswagen Golf ha provocato due distinti incidenti stradali, urtando altrettante vetture di cittadini prima di tentare la fuga definitiva lungo le arterie extraurbane. A bloccare la carica dell’auto in fuga è stato l’improvviso sopraggiungere di un autocarro in transito, che ha involontariamente sbarrato l’accesso al casello autostradale, tagliando ogni via di scampo ai fuggiaschi.
Lo speronamento della gazzella dei Carabinieri
Con le spalle al muro e messi nello stretto, gli occupanti del mezzo hanno tentato il tutto per tutto pur di assicurarsi l’impunità. Un passeggero è schizzato fuori dall’abitacolo ancora in movimento, riuscendo a far perdere le proprie tracce scomparendo rapidamente nei campi circostanti. Il conducente della Golf, invece, non si è dato per vinto: ha ingranato con violenza la retromarcia, scagliando deliberatamente la propria vettura contro la “gazzella” dei Carabinieri che lo tallonava. Nonostante il forte impatto, l’uomo ha reiterato la pericolosa manovra più volte, cercando a colpi di paraurti di aprirsi un varco tra le pattuglie, senza però riuscire a scardinare il blocco dei militari.
Padre e figlio nei guai
Alla fine delle concitate fasi del fermo, le manette sono scattate ai polsi del guidatore: si tratta di un 48enne originario di Carmagnola (Torino), già noto alle forze dell’ordine per una lunga serie di precedenti penali. Al suo fianco, sul sedile del passeggero, era seduto il figlio convivente di appena 21 anni. Per il padre è scattato immediatamente l’arresto con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato.
Targhe clonate
I successivi controlli disposti dai militari dell’Arma sul veicolo hanno fatto emergere un quadro ben più inquietante. La Volkswagen Golf utilizzata per la fuga è risultata essere stata radiata dal pubblico registro in Francia e viaggiava con targhe clonate e finemente contraffatte per sfuggire ai controlli elettronici. Nel corso della perquisizione all’interno dell’abitacolo, gli investigatori hanno rinvenuto e sequestrato radio walkie-talkie, guanti da lavoro e altro materiale tecnico. L’ipotesi investigativa principale è che il commando si trovasse in trasferta nella zona per mettere a segno una serie di truffe ai danni di anziani, reato per il quale quell’attrezzatura rappresenta il tipico kit operativo.
Processo per direttissima
Sia la vettura sia le targhe contraffatte sono state messe sotto sequestro giudiziario per ulteriori accertamenti. L’uomo di 48 anni, ultimate le formalità di rito presso il comando locale, è stato scortato e trattenuto all’interno della camera di sicurezza della caserma, in attesa di comparire davanti al giudice per il processo con rito direttissimo. Proseguono intanto a tutto campo le ricerche nei dintorni per rintracciare il terzo uomo riuscito a dileguarsi tra la vegetazione.