CRONACA

Frode informatica da 43mila euro: pensionato scopre l’ammanco sul suo conto corrente

Indagini dei carabinieri per risalire ai responsabili

Frode informatica da 43mila euro: pensionato scopre l’ammanco sul suo conto corrente
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Un pensionato di 73 anni a Vigevano ha scoperto per caso che dal suo conto corrente erano stati sottratti 43.476 euro tramite bonifici online non autorizzati. I carabinieri stanno indagando per capire come siano state ottenute le credenziali e individuare i responsabili della frode informatica.

Frode informatica, derubato di 43mila euro

Un pensionato di Vigevano di 73 anni ha scoperto per puro caso di essere rimasto vittima di una frode informatica. Controllando il proprio conto corrente, l’uomo si è accorto che oltre 43.000 euro erano stati prelevati tramite una serie di bonifici online mai autorizzati.

In preda allo stupore, il pensionato si è subito rivolto ai carabinieri della stazione di Vigevano per presentare denuncia.

Indagini in corso

Al momento non è chiaro come i malviventi siano riusciti ad ottenere le credenziali per l’accesso all’home-banking. Gli esperti escludono che siano riusciti a violare direttamente i sistemi di sicurezza della banca: è più probabile che i dati siano stati ottenuti con altri metodi, ancora da accertare. I militari stanno quindi indagando per comprendere chi e in che modo abbia potuto accedere al conto del pensionato.

L’ammanco

La somma sottratta, pari esattamente a 43.476 euro, è considerevole e richiede una serie di verifiche approfondite. Gli accertamenti puntano a ricostruire i tempi e le modalità dei bonifici, oltre a identificare i destinatari dei fondi.

Al momento è troppo presto per definire con certezza il reato: potrebbe configurarsi una truffa informatica, ma solo il proseguo delle indagini potrà chiarire tutti gli aspetti della vicenda. Nei prossimi giorni, gli accertamenti dei carabinieri potrebbero far luce sui responsabili e sulle modalità esatte della frode.