Frana a Recoaro: al via il monitoraggio dell’area con i droni

Raggiunto un accordo tra Comune e Università di Pavia per il controllo idrogeologico della zona.

Frana a Recoaro: al via il monitoraggio dell’area con i droni
Oltrepò, 30 Gennaio 2020 ore 11:45

Per monitorare l’assetto geologico della frazione Recoaro verranno impiegate le più innovative tecnologie, allo scopo di tenere costantemente sotto controllo l’evoluzione delle frane attive.

Frana a Recoaro: al via il monitoraggio dell’area con i droni

È l’importante obiettivo centrato nei giorni scorsi dall’amministrazione comunale, grazie all’intesa raggiunta tra il sindaco Antonio Riviezzi e la dottoressa Claudia Meisina, professore associato del Dipartimento di Scienze della Terra e dell’Ambiente dell’Università degli Studi di Pavia specializzata in valutazione della stabilità di pendii naturali e artificiali. L’accordo ha per oggetto proprio un progetto di ricerca dedicato alla valle di Recoaro, dove recentemente si è verificato uno smottamento del terreno di circa 4 metri.

Sgomberate tre case

Episodio, quest’ultimo, che aveva causato lo sgombero di tre abitazioni a scopo precauzionale. Del resto tra i residenti della zona (e non solo tra loro) è ancora vivo il ricordo dei tragici eventi dell’aprile 2009, quando una frana staccatasi dalla collina spazzò via una casa di due piani e provocò la morte di una persona, il 70enne Giuseppe Pessina.

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«A febbraio – dice il primo cittadino di Broni – andremo a formalizzare una convenzione con l’Università di Pavia. E i droni in dotazione all’ateneo pavese inizieranno a sorvolare la valle di Recoaro per raccogliere dati». Un strategia, insomma, totalmente orientata alla prevenzione. Anche perché le informazioni ricavate dal monitoraggio verranno messe a disposizione del progettista incaricato per la realizzazione di opere per la difesa del territorio, l’ingegner Giuseppe Barbero, professore di Fisica tecnica e macchine idrauliche dell’Università di Pavia.

«Nell’area di distacco al centro dei più recenti fenomeni di caduta di materiale – spiega la dottoressa Meisina – è stata notata l’apertura di alcune fratture, di lunghezza metrica e di apertura centimetrica. Questi eventi mostrano come sia necessario un approfondimento sulle situazioni che interessano e che potrebbero interessare i versanti affacciati su Via del Recoaro. Il Dipartimento di Scienze della Terra e dell’Ambiente dell’Università di Pavia, che svolge da diversi anni attività di ricerca sul dissesto idrogeologico e sulla messa a punto di sistemi per il monitoraggio e la previsione – aggiunge – svolgerà perciò uno studio di approfondimento che si avvarrà anche di tecniche innovative, quali il rilievo tramite droni, e costituirà la base di partenza per la progettazione di eventuali interventi di mitigazione del rischio nella valle».

(Foto di copertina: immagine di repertorio)

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