le ricerche continuano

Finto addetto dell’acqua raggira pensionata: malviventi inseguiti fino ai confini vercellesi

L'ultimo colpo è fallito, ma sono riusciti a far perdere le loro tracce.

Finto addetto dell’acqua raggira pensionata: malviventi inseguiti fino ai confini vercellesi
Lomellina, 26 Maggio 2020 ore 13:26

Finto addetto dell’acqua raggira pensionata a Cilavegna e tentato altro colpo a Vigevano. Intercettati e inseguiti dai Carabinieri riescono però a far perdere le loro tracce.

Pensionati raggirati

Prima sono riusciti a truffare una pensionata settantatreenne a Cilavegna (PV) e poi hanno tentato di fare la stessa cosa con una coppia di pensionati di settantotto e settantatré anni a Vigevano ma, a questo punto, sono stati intercettati dai carabinieri, bravi a sfruttare i pochi elementi a disposizione raccolti dalle vittime da cui erano stati allertati.

L’inseguimento da parte dei Carabinieri

Dopo un’attenta ricerca degli autori, ne è nato un inseguimento giunto fino ai confini di Vercelli con impiegate quattro pattuglie delle Stazioni di Vigevano, Mortara e Robbio e della Sezione radiomobile della Compagnia di Vigevano. L’intricato dedalo di vie secondarie e bianche, evidentemente ben conosciuto dai malfattori, ha purtroppo però loro consentito di sfuggire alla ricerca, che proseguirà con ulteriori indagini per tentare di dare un volto ai truffatori.

Finto addetto dell’acqua

Questa la modalità adottata ieri 25 maggio 2020 per compiere i loro reati di furto e tentato furto in abitazione mediante raggiro ai danni di persone anziane: nell’episodio di Cilavegna uno dei malfattori si è finto addetto alla rete idrica, e, con il pretesto di procedere alla disinfestazione dell’impianto, prima ha fatto aprire con raggiri la cassaforte facendo mettere da parte alla vittima mille euro e alcuni monili in oro e poi ha fatto aprire tutti i rubinetti di casa. A questo punto, dopo essersi fatto accompagnare nel seminterrato, ha spruzzato nell’aria uno spray urticante. Quando la vittima ha iniziato a sentirsi bruciare la gola, l’uomo ha quindi urlato che tutto l’impianto stava per esplodere e quindi ha fatto evacuare la casa, non prima di aver sottratto i beni precedentemente individuati.

Colpo fallito a Vigevano

A Vigevano, invece, il malfattore, dopo essersi presentato con l’identica scusa e dopo aver spruzzato subito lo spray nel luogo dove stavano le vittime, è dovuto scappare grazie al casuale rientro del figlio cinquantenne convivente della coppia, che lo ha messo in fuga senza consentirgli di asportare nulla. In entrambi i casi il truffatore è scappato a bordo di un’autovettura guidata dal complice, intercettata poco dopo dalle pattuglie dei carabinieri, prima che potesse compiere analoghi reati in zona.

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