CRONACA

Fine fuga a Bascapè di un 43enne ricercato per violenza sessuale, deve scontare 8 anni di carcere

Il cittadino boliviano è stato rintracciato dalla Squadra Mobile dopo una lunga attività di appostamento

Fine fuga a Bascapè di un 43enne ricercato per violenza sessuale, deve scontare 8 anni di carcere

La Squadra Mobile di Pavia ha arrestato a Bascapè un 43enne boliviano che deve scontare quasi 8 anni di carcere per violenza sessuale e reati contro la persona. Rintracciato dopo lunghi appostamenti, è stato trasferito in carcere.

Rintracciato ricercato per violenza sessuale

Si era rifugiato nel tranquillo comune di Bascapè, sperando forse che il passaggio dalla metropoli milanese alla provincia pavese potesse garantirgli l’anonimato e l’impunità. Ma la fuga di un 43enne di nazionalità boliviana si è interrotta bruscamente ieri pomeriggio, quando gli uomini della Squadra Mobile di Pavia hanno fatto irruzione nel suo nascondiglio, mettendo fine a una latitanza che durava dal momento dell’emissione di un pesante ordine di carcerazione.

Il curriculum criminale

Il 43enne era ricercato in seguito a un provvedimento emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Milano. Sul suo capo pende un cumulo di pene detentive residue estremamente significativo: dovrà infatti scontare in carcere un totale di 7 anni, 10 mesi e 15 giorni di reclusione. Le condanne accumulate nel tempo riguardano reati di particolare gravità, tra cui violenza sessuale, reati contro la persona e oltraggio a pubblico ufficiale.

Il blitz a Bascapè

Il rintraccio del latitante non è stato frutto del caso, ma il risultato di un’articolata attività investigativa condotta dalla Polizia di Stato. Gli agenti della Squadra Mobile hanno ricostruito minuziosamente gli spostamenti dell’uomo, che da Milano si era trasferito nel centro del Pavese per far perdere le proprie tracce.

Dopo una serie di prolungati appostamenti e attività di osservazione sul territorio, i poliziotti sono riusciti a individuare con certezza l’abitazione in cui il 43enne aveva trovato rifugio. Una volta acquisita la sicurezza della sua presenza all’interno dell’immobile, è scattato il blitz.

Il trasferimento in carcere

Dopo l’irruzione nell’appartamento, il 43enne è stato fermato senza che potesse opporre ulteriore resistenza. Condotto negli uffici della Questura di Pavia per le procedure di fotosegnalamento e la conferma definitiva dell’identità, stato formalmente tratto in arresto.

Al termine delle operazioni di rito, gli agenti lo hanno scortato presso la casa circondariale di Pavia, dove rimarrà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria milanese per l’espiazione della lunga pena definitiva.