Figlia sorda salva la vita alla madre grazie all’app del 112

La figlia non ha perso tempo e ha attivato l’app dell’Areu (Agenzia regionale emergenza e urgenza).

Figlia sorda salva la vita alla madre grazie all’app del 112
Pavia, 04 Febbraio 2020 ore 13:39

Figlia sorda salva la vita alla madre grazie all’app del 112. A riportarlo è GiornaledeiNavigli.it

Figlia sorda salva la vita alla madre grazie all’app del 112

Salvare la vita attraverso un’app si può. A dimostrarlo, l’episodio avvenuto ieri a Milano. Una storia che poteva avere un finale drammatico ma per fortuna tutto è andato per il meglio, proprio grazie all’utilizzo dell’app “Where Are U”.

LEGGI ANCHE>> Areu apre le porte ai cittadini in occasione della Giornata Europea del Numero Unico di Emergenza 112

Grazie all’app “Where Are U”

La richiesta di soccorso urgente è arrivata alla centrale operativa ieri mattina, proprio dall’applicazione. A lanciare l’allarme, una donna sorda che, non potendo chiamare telefonicamente i soccorsi, ha richiesto così aiuto per la madre che si sentiva male, anche lei non udente. La donna ha avvisato la figlia, residente in un altro quartiere della città, del malore in corso e della richiesta di aiuto. La figlia non ha perso tempo, ha attivato l’app dell’Areu (Agenzia regionale emergenza e urgenza) e cliccato sull’icona della chat, con la quale si avvia una conversazione con un operatore di primo soccorso.

L’arrivo dei soccorsi che hanno salvato la vita alla donna

Una possibilità studiata per prestare soccorso non solo alle persone sorde, ma anche per chi si trova sotto minaccia e non può contattare il 112 telefonicamente. In pochi minuti, un’ambulanza ha raggiunto l’abitazione della donna in pericolo e l’ha portata di corsa all’ospedale Niguarda dove il personale medico l’ha presa in cura. Per fortuna, non si trova in pericolo di vita, proprio grazie alla prontezza della figlia e all’uso dell’applicazione.

App molto in voga dopo il caso dell’escursionista francese

Un sistema attivo da diverso tempo ma che ha suscitato interesse e un boom di installazioni sui propri dispositivi dopo il caso del giovane escursionista francese Simon Gautier, morto la scorsa estate perché, caduto in un dirupo, non riusciva a farsi localizzare dai soccorsi. L’app, infatti, consente di inviare un messaggio di aiuto con la localizzazione precisa, in modo da aiutare i soccorritori a raggiungere in poco tempo l’esatto punto da dove è stato lanciato l’sos.

Turismo 2020
Top news
Glocal News
Foto più viste
Video più visti
Il mondo che vorrei
Gite in treno
Curiosità
ANCI Lombardia