ALL'ALLEA DI VIALE MATTEOTTI

Fermato dalla Polizia: nello zaino due cellulari rubati schermati con l’alluminio per bloccare il GPS

Erano stati rubati poco prima dagli armadietti del personale di un'attività commerciale a San Martino Siccomario

Fermato dalla Polizia: nello zaino due cellulari rubati schermati con l’alluminio per bloccare il GPS

Un controllo della Polizia all’Allea di Viale Matteotti ha portato alla denuncia di un 31enne che nascondeva nello zaino, avvolti nell’alluminio per bloccare il GPS, due smartphone appena rubati in un negozio di San Martino Siccomario.

Il controllo di Polizia

Notato su una panchina lungo il viale pedonale, ha tentato di ingannare gli agenti mostrando la foto di un documento non suo. Ma il nervosismo e un dettaglio fuori posto hanno insospettito la pattuglia, svelando un retroscena ben più grave: nello zaino nascondeva smartphone di ultima generazione rubati poche ore prima negli spogliatoi di un negozio, avvolti nella carta d’alluminio per evitare di essere localizzati.

L’operazione, condotta nel pomeriggio dello scorso 27 agosto 2026 dalla Polizia di Stato, si è conclusa con la denuncia in stato di libertà di un cittadino colombiano di 31 anni per i reati di furto e falsa attestazione a un pubblico ufficiale.

Il tentativo di ingannare gli agenti

Tutto è iniziato durante il consueto pattugliamento di controllo del territorio lungo l’Allea di Viale Matteotti, punto nevralgico della passeggiata cittadina. Gli agenti delle Volanti hanno notato due uomini seduti su una panchina e hanno deciso di procedere all’identificazione di routine.

Alla richiesta dei documenti, il 31enne ha mostrato agli operatori la fotografia di un documento salvata sullo smartphone, fornendo le relative generalità. I poliziotti hanno tuttavia notato un’evidente incongruenza tra i tratti del volto mostrati nell’immagine e la persona che avevano di fronte. Notando un atteggiamento sempre più insofferente e agitato, gli agenti hanno deciso di approfondire gli accertamenti con una perquisizione personale sul posto.

I cellulari rubati

L’ispezione dello zaino dell’uomo ha portato a una scoperta singolare: nascosti in una tasca interna vi erano due smartphone di fascia alta, accuratamente avvolti in fogli di carta d’alluminio, un espediente utilizzato per schermare il segnale cellulare e impedire la tracciabilità GPS.

Condotto negli Uffici della Questura per gli atti di rito, il 31enne — messo al corrente dell’imminente sottoposizione ai rilievi fotodattiloscopici — ha desistito dalla finzione, ammettendo le sue reali generalità. I successivi accertamenti della Polizia Scientifica hanno confermato l’identità del 31enne colombiano.

Il furto a San Martino Siccomario

Le indagini lamps condotte sui telefoni hanno permesso di risalire rapidamente alle legittime proprietarie, due dipendenti di un’attività commerciale a San Martino Siccomario. Contattate dalla Polizia, le due donne hanno raccontato che nella stessa mattinata qualcuno si era introdotto negli spogliatoi aziendali, forzando gli armadietti del personale e portando via cellulari, portafogli e oggetti personali.

A chiudere il cerchio sono state le immagini di videosorveglianza del punto vendita: i filmati analizzati dagli agenti hanno immortalato distintamente il 31enne mentre si muoveva all’interno dello spogliatoio. I telefoni recuperati sono stati immediatamente restituiti alle vittime, giunte in Questura per sporgere denuncia formalizzata.

L’ordine di espulsione

Dagli approfondimenti sui precedenti personali è emerso che il 31enne risultava non solo irregolare sul territorio nazionale, ma anche inottemperante a un precedente ordine di allontanamento dall’Italia e sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di dimora. Al termine di tutte le procedure di legge, l’uomo è stato denunciato in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria.