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Procura di Milano

Falsi testamenti per intascare i soldi di chi muore senza eredi: la truffa viaggia tra New York e Milano

Era tutto organizzato per intascare i soldi di chi muore senza eredi.

Falsi testamenti per intascare i soldi di chi muore senza eredi: la truffa viaggia tra New York e Milano
Cronaca 15 Aprile 2021 ore 18:04

Falsi testamenti per intascare i soldi di chi muore senza eredi: la procura di Milano sta ora indagando su una ventina di casi sospetti. A parlare dei testamenti (falsi) redatti nel Bronx di New York da notai che raccoglievano le ultime volontà di più o meno benestanti defunti sono i colleghi di Prima Milano. Elementi che hanno insospettito gli inquirenti che hanno scoperto diverse truffe in merito, le indagini ancora procedono ma si tratta di casi tutt’altro che isolati: dietro a tutto pare esserci una vera e propria banda di truffatori falsari.

Tutto è iniziato con la morte di un 70enne milanese

Le indagini sono partite dalla periferia di Milano, dove mesi fa è morto il 70enne Luciano Panara, anziano solo e ritrovato defunto 8 mesi dopo la sua morte, ormai quasi completamente mummificato: un dramma che racconta ancora una volta una solitudine incredibilmente desolante, davanti alla quale c’è chi ha comunque deciso di non fermarsi.

Nessun amico lontano o parente ne ha dato l’allarme, nessuno ha denunciato la sua scomparsa: il suo corpo è stato trovato 8 mesi dopo il suo della sua scomparsa. Ma Luciano viveva in una casa da 300mila euro, e aveva un tesoretto da 500mila euro di risparmi in banca: un bottino che ha attirato i “falsari del testamento”. Ad esigere i suoi beni è stato un avvocato di Reggio Calabria che, “testamento” alla mano, ha preteso l’eredità mostrando un documento testamentario asseritamente firmato a New York da Panara, insieme ad altre carte che individuavano un determinato soggetto residente negli Stati Uniti quale erede di tutto.

Personaggio dichiaratamente grande amico di Panara che, secondo gli investigatori, altri non è che un truffatore: Panara infatti non aveva neppure il passaporto e di certo non si era recato a New York per firmare un testamento.

Banda di falsari all’opera

Dietro al caso Panara potrebbe esserci una banda di falsari che cerca di incassare le eredità. Secondo Eugenio Fusco, Procuratore aggiunto di Milano, non si è trattato di un caso isolato: da Milano alla Calabria l’inchiesta prende piede e si ingrandisce trovando circa 20 casi sospetti in tutta Italia, che vedono coinvolti gli stessi nomi in circostanze simili. Una coincidenza assai difficile da credere.

Per ora i magistrati milanesi hanno posto sotto sequestro i beni del 70enne milanese Panara, sarà necessario ora passare al vaglio tutti quei casi passati inosservati ma potenzialmente sospetti.