Un pericoloso cittadino senegalese è stato rimpatriato forzatamente dalla Questura di Pavia prima della fine della pena, dopo essersi reso responsabile di una violenza sessuale a bordo treno. Espulso già nel 2019, il soggetto è ora soggetto al ripristino della detenzione residua in caso di rientro illegale in Italia.
Rimpatrio forzato
Un soggetto considerato ad alta pericolosità sociale è stato espulso dal territorio nazionale grazie a un’operazione congiunta dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Pavia e dell’amministrazione penitenziaria. Lunedì 9 febbraio 2026, gli agenti della terza sezione hanno eseguito il rimpatrio forzato di un cittadino senegalese che si trovava detenuto presso la Casa Circondariale di Pavia.
Espulsione anticipata per pericolosità sociale
L’operazione è scattata prima che l’uomo terminasse di scontare la sua pena. Il provvedimento è stato disposto dal Magistrato di Sorveglianza di Pavia in virtù della grave posizione del soggetto, già rimpatriato nel 2019 e tornato illegalmente in Italia.
Lungo curriculum criminale
Il curriculum criminale del senegalese include reati gravi come rapina, lesioni, ricettazione, falso e violenza sessuale. A causa della sua indole, è stato inquadrato come soggetto socialmente pericoloso ai sensi della normativa antimafia (D.Lgs. n. 159/2011).
Violenza sessuale su un treno
Il provvedimento di espulsione trae origine da un brutale episodio avvenuto su un convoglio ferroviario. L’uomo aveva approcciato una connazionale, molestandola e palpeggiandola nelle parti intime, arrivando a stringerla al collo per impedirle di reagire.
La vittima era riuscita a divincolarsi e a fuggire, avvisando immediatamente il personale di vigilanza. Il tempestivo intervento di una pattuglia dei Carabinieri, appostata alla stazione di Rovato, aveva permesso l’arresto immediato del responsabile.
Pena sospesa, ma pronta a riattivarsi
Il rimpatrio è avvenuto tramite un meccanismo che prevede la sospensione della pena residua. Questo significa che, nel caso in cui il cittadino senegalese dovesse tentare nuovamente di fare ingresso nel territorio nazionale, verrà immediatamente arrestato per espiare il resto della detenzione non scontata, oltre a dover rispondere delle nuove violazioni in materia di immigrazione.