Emergenza cinghiali, il sindaco di Locate: “Chiudiamo il Parco e uccidiamoli”

Pericolo per chi attraversa il Parco ma anche "ospiti" sgraditi nelle case al confine.

Emergenza cinghiali, il sindaco di Locate: “Chiudiamo il Parco e uccidiamoli”
04 Dicembre 2019 ore 11:36

Proposta e provocazione del sindaco di Locate Varesino (MI) Luca Castiglioni per mettere la parola fine all’emergenza cinghiali.

Emergenza cinghiali, pericolo per tutti

Troppi cinghiali nel Parco Pineta, disagi e pericoli per chi frequenta i boschi a cavallo tra le province di Varese e Como, per chi vive nelle loro vicinanze e per chi li utilizza le strade che li attraversano. Come raccontato dai colleghi di SetteGiorni.itdopo l’ultimo incidente che un paio di settimane fa ha coinvolto un motociclista di Binago, da Locate varesino la proposta: “Chiudiamo il Parco e abbattiamoli”. Non solo una proposta, anche una provocazione quella contenuta nella lettera firmata dal primo cittadino e inviata ai Comuni del Parco Pineta, all’ente Parco e ai Prefetti di Como e Varese. “E’ necessario e urgente trovare soluzioni efficaci – spiega Castiglioni – E più il tempo passa più la situazione peggiora. Mettiamoci tutti a un tavolo, uniamo le forze e troviamo una risposta efficace e rapida all’emergenza cinghiali che mette a rischio l’incolumità di tutti i nostri cittadini”.

Binago: “Nessuno fa nulla”

Un’appello raccolto subito da un altro sindaco comasco, Alberto Vincenzo Pagani di Binago. “Da alcuni anni sto segnalando con vigore a tutti i responsabili degli uffici faunistici preposti alla sorveglianza della fauna selvatica senza ottenere alcun risultato. Anche i nostri politici a tutti i livelli, nazionali, regionali e provinciali ne sono al corrente ma non hanno fatto nulla. Neppure di fronte ai numerosi incidenti e persino mortali sanno rispondere adeguatamente. Serve un’azione forte da parte di noi sindaci”.

Il Parco: “Siamo al lavoro, quote già raggiunte”

Dire che il Parco Pineta non stia facendo nulla contro l’emergenza cinghiali però è lontano dalla realtà. Già a fine novembre infatti le squadre volontarie incaricate dall’ente avevano già raggiunto la quota di capi abbattuti indicata dall’Ispra (l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), quasi doppia rispetto quella del 2018. “Siamo al lavoro – conferma il presidente Mario Clerici – e per l’anno prossimo chiederemo una revisione al rialzo di questi numeri. Non si può dire che non si stia facendo nulla. Siamo comunque i primi a dire che gli sforzi in campo oggi non siano sufficienti a far fronte all’emergenza cinghiali, specie per alcune parti del territorio, e speriamo infatti come chiediamo da tempo che l’anno prossimo le iniziative prese dal Parco Pineta possano essere estese anche nelle zone limitrofe ai suoi confini”. E riguardo la chiusura del Parco? “Locate non è il primo Comune a lanciare la proposta – conclude Clerici – Tuttavia non sta a noi decidere se farlo o meno ma alle autorità di pubblica sicurezza”.

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