CRONACA

Dramma sfiorato a Villanterio: bimba di pochi mesi ustionata dall’acqua troppo calda del bagnetto

La piccola è stata trasportata in codice rosso al Niguarda di Milano dopo un incidente domestico: non sarebbe in pericolo di vita

Dramma sfiorato a Villanterio: bimba di pochi mesi ustionata dall’acqua troppo calda del bagnetto

Una neonata è rimasta ustionata dall’acqua bollente durante il bagnetto: è successo a Villanterio nel pomeriggio di venerdì. La piccola è stata trasportata d’urgenza in elisoccorso al Niguarda di Milano: non sarebbe in pericolo di vita.

Neonata ustionata dall’acqua del bagnetto

Pochi istanti di distrazione, il vapore che sale e poi le urla strazianti che rompono il silenzio di un pomeriggio come tanti. Poteva trasformarsi in tragedia la routine quotidiana di una giovane famiglia a Villanterio, dove venerdì 6 marzo 2026 una bambina di meno di un anno è rimasta gravemente ustionata dall’acqua bollente mentre la madre le stava facendo il bagnetto.

L’arrivo dell’elisoccorso

L’allarme è scattato immediatamente quando la donna, accortasi della temperatura eccessiva dell’acqua solo a contatto con la pelle delicata della figlia, ha composto il 118 in stato di shock. La macchina dei soccorsi si è messa in moto con la massima urgenza: sul posto sono giunte un’automedica e un’ambulanza, ma la tenera età della coinvolta hanno spinto i medici a richiedere il supporto dell’elisoccorso.

La piccola, rimasta sempre cosciente nonostante il dolore, è stata trasferita in volo verso il centro grandi ustionati dell’ospedale Niguarda di Milano. Fortunatamente, sebbene resti sotto stretta osservazione, la neonata non sarebbe in pericolo di vita.

Le indagini

I Carabinieri hanno avviato i rilievi nell’abitazione per fare piena luce sulla dinamica. Secondo le prime deposizioni, si sarebbe trattato di una tragica fatalità: la donna non avrebbe testato correttamente la temperatura dell’acqua prima di immergere la bambina, rendendosi conto dell’errore solo sentendo il pianto disperato della piccola. Le autorità stanno ora valutando se vi siano gli estremi per contestare negligenze specifiche, come atto dovuto in casi di incidenti domestici con minori coinvolti.