Soglia richiesta dall'Unione Europea

Differenziata “porta a porta”, Broni a soli 5 punti dalla soglia del 65%

In poco meno di un anno più che positivo il bilancio della raccolta "porta a porta".

Differenziata “porta a porta”, Broni a soli 5 punti dalla soglia del 65%
Oltrepò, 17 Settembre 2020 ore 11:33

Differenziata “porta a porta” a Broni: la raccolta si attesta stabilmente a quota 60%, a soli 5 punti dalla soglia richiesta dall’Unione Europea.

Differenziata “porta a porta” a Broni

In poco meno di un anno la raccolta differenziata in città si è attestata stabilmente a quota 60% (sul totale dei rifiuti conferiti), a soli 5 punti percentuali dalla soglia richiesta dall’Unione Europea. Più che positivo, dunque, il bilancio del “porta a porta”, anche e soprattutto sotto il profilo della percezione dei cittadini: lo hanno confermato gli incontri che l’amministrazione, proprio allo scopo di raccogliere pareri e consigli sul servizio, ha organizzato nei giorni scorsi nei diversi quartieri di Broni.

Gli incontri con i cittadini

L’ultimo, rivolto ai residenti della zona centro-est, si è tenuto nella serata di ieri, mercoledì 16 settembre 2020, presso i giardini di Villa Nuova Italia. Gli altri si sono svolti alla frazione Casottelli, a Cassino Po e in Piazza Parco Ferrara. 

«Fatta eccezione per la richiesta di qualche piccolo aggiustamento, come una campana del vetro in più alla frazione Casottelli – commenta il sindaco di Broni, Antonio Riviezzi – il riscontro che abbiamo ottenuto confrontandoci con la popolazione è incoraggiante sotto ogni punto di vista. Al di là dei dati, infatti, i cittadini hanno dimostrato di aver ben compreso l’importanza di una scrupolosa differenziazione dei rifiuti. Ringrazio tutti coloro che hanno partecipato alle riunioni per la loro presenza e per i loro preziosi suggerimenti. Adesso – aggiunge Riviezzi – è arrivato il momento di compiere uno sforzo ulteriore per agguantare quanto prima il traguardo del 65%».

A tutti gli appuntamenti nei quartieri hanno preso parte i tecnici della Broni Stradella Pubblica, società che, dall’ottobre dello scorso anno, gestisce il servizio di raccolta differenziata “porta a porta”.

«Durante gli incontri – riprende il primo cittadino di Broni – abbiamo anticipato ai presenti l’avvio di una fase di studio per l’applicazione della cosiddetta “tariffa puntuale”. In altri termini stiamo valutando, insieme alla Broni Stradella Pubblica, la possibilità di calcolare tariffe specifiche per ogni nucleo familiare in base alla quantità di indifferenziato effettivamente conferita. In questo modo i cittadini verrebbero incoraggiati a differenziare maggiormente i rifiuti, così da pagare di meno. Si tratta di prime ipotesi – specifica Riviezzi – che dovranno essere perfezionate, magari con la definizione di più proposte alternative, anche attraverso il confronto con la popolazione».

Concluso il ciclo di appuntamenti nei quartieri, a breve sarà convocata la Commissione Ambiente e Territorio con lo scopo di aggiornare i consiglieri comunali che ne fanno parte sull’andamento “porta a porta”.

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