Una donna di 40 anni è stata denunciata a Belgioioso per aver svolto abusivamente lezioni di guida a pagamento, pubblicizzate tramite un gruppo WhatsApp con circa 380 iscritti. Le sanzioni amministrative ammontano a circa 11 mila euro (foto di copertina creata con AI).
Lezioni di guida abusive
Una semplice verifica su strada ha portato alla luce un’attività illecita di insegnamento della guida a Belgioioso.
I militari hanno fermato un’auto con a bordo due donne: una 40enne lodigiana e una 18enne del posto, visibilmente incerta al volante. Nonostante la ragazza fosse regolarmente in possesso del foglio rosa, qualcosa non tornava. La mancanza di legami di parentela e la distanza geografica tra le due hanno spinto i Carabinieri ad approfondire il controllo, sospettando che dietro quella “lezione” amichevole si nascondesse un’attività ben diversa.
Il business su WhatsApp
La verità è emersa rapidamente negli uffici della caserma. La 18enne ha confessato di aver pagato per quella lezione di guida, ignara che la donna al suo fianco non avesse alcun titolo o autorizzazione per insegnare. Le indagini hanno rivelato un vero e proprio sistema di scuola guida “in nero”: la 40enne gestiva un gruppo WhatsApp con circa 380 iscritti, dove pubblicizzava i propri servizi con un tariffario preciso. Le lezioni costavano tra i 40 e i 50 euro l’ora, ma la donna accettava anche forme di pagamento alternative, come pieni di benzina al posto dei contanti.
Denuncia e maxi-sanzione
Per la finta istruttrice le conseguenze legali sono state pesantissime. Oltre alla denuncia alla Procura della Repubblica di Pavia per esercizio abusivo della professione, i militari hanno elevato verbali per violazioni multiple al Codice della Strada. Il conto totale delle sanzioni amministrative ammonta a circa 11 mila euro, ponendo fine a un’attività illegale che metteva a rischio non solo il portafoglio dei giovani allievi, ma anche la sicurezza stradale.