Delitto Garlasco, tra i nuovi accertamenti anche il tappetino del bagno con l'impronta di Alberto Stasi
Gli esperti: "Le nuove tecnologie potrebbero fornire risposte mai avute prima"

Nuove analisi nel caso Garlasco: sotto esame anche un frammento del tappetino del bagno con l'impronta della scarpa di Alberto Stasi. Gli esperti: "Le nuove tecnologie potrebbero fornire risposte mai avute prima"
Delitto Garlasco, nuovi accertamenti
Nuovi sviluppi nel caso dell’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto nell'agosto del 2007 a Garlasco. Durante recenti ricerche sui reperti, i carabinieri del Nucleo Investigativo di Milano hanno individuato un frammento di tappetino da bagno, che potrebbe essere sottoposto a nuove analisi genetiche grazie alle moderne tecniche disponibili.
Il tappetino con l'impronta di Stasi
Il frammento di tappetino era già noto agli inquirenti: secondo la sentenza definitiva, su di esso era stata rilevata l’impronta di una scarpa di Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni di reclusione per l’omicidio della fidanzata.
Tuttavia, i precedenti tentativi di analisi del DNA su questo reperto non avevano dato esiti utili a causa di problemi nell’amplificazione genetica. Ora, i consulenti genetisti Carlo Previderè e Pierangela Grignani ritengono che, con le attuali tecnologie, sia possibile ottenere nuovi dati.
I reperti da analizzare
Oltre al tappetino, la Procura ha inserito nella richiesta di nuove indagini un elenco di reperti potenzialmente significativi. Tra questi compaiono:
- Una confezione vuota di biscotti;
- Un contenitore di tè freddo con cannuccia;
- La plastica di una confezione di yogurt;
- Un sacchetto di plastica celeste usato come pattumiera;
- Campioni biologici raccolti in precedenza da Chiara Poggi e dai suoi familiari;
- Il tampone salivare di Alberto Stasi.
Tutti questi oggetti sono stati conservati a temperatura ambiente in una stanza blindata destinata alla custodia dei corpi di reato.
Le parole di Stasi
Nel frattempo, Alberto Stasi continua a proclamarsi innocente. Intercettato da una troupe di Mattino Cinque News mentre lasciava il carcere di Opera per recarsi al lavoro, ha dichiarato:
"Se è stato trovato del DNA di Andrea Sempio sotto le unghie di Chiara Poggi ci sarà un motivo e bisognerà approfondire tutto".
Ha inoltre ribadito di non aver mai conosciuto Sempio, amico del fratello della vittima.
Nuove speranze o ulteriori ombre?
L’eventualità di riesaminare i reperti con strumenti più avanzati apre scenari inediti. Se emergessero nuovi elementi, potrebbero confermare le conclusioni raggiunte dal processo o riaprire interrogativi su uno dei casi di cronaca più discussi degli ultimi anni. La Procura di Pavia attende ora l’autorizzazione per l’incidente probatorio, che potrebbe rappresentare un passo decisivo verso nuove verità.