LA SENTENZA

Danni cerebrali per il neonato schiacciato dalla mamma dopo il parto: ospedale condannato

Dovrà versare alla famiglia più di un milione di euro a titolo di risarcimento, dopo che i genitori avevano presentato ricorso al tribunale di Pavia

Danni cerebrali per il neonato schiacciato dalla mamma dopo il parto: ospedale condannato
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Nel 2018 un neonato venne schiacciato dalla madre mentre dormiva nel letto la notte dopo il parto, riportando gravi danni cerebrali. Il tribunale di Pavia ha condannato l’ospedale di Vigevano a risarcire la famiglia con oltre un milione di euro.

Danni cerebrali per neonato schiacciato dalla mamma

Nel 2018, all’ospedale di Vigevano, un neonato rimase gravemente ferito dopo essere stato schiacciato dalla madre mentre dormiva con lei nel letto la notte successiva al parto. Il piccolo sopravvisse, ma riportò danni permanenti, tra cui paralisi cerebrale e crisi epilettiche.

Ospedale condannato

Ora, a distanza di anni, l’ospedale dovrà versare alla famiglia più di un milione di euro a titolo di risarcimento, dopo che i genitori avevano presentato ricorso al tribunale di Pavia.

Il parto

Secondo quanto emerso durante le udienze, la madre aveva partorito intorno alle 21. Subito le era stato consegnato il neonato, che iniziò ad allattare. Sfiancata dal parto, la donna si era girata su un fianco, schiacciando il piccolino. Risvegliatasi si accorse che il bambino non dava più segni di vita.

Chiamati i soccorsi, i medici trovarono il piccolo in arresto cardiaco. Trasportato d’urgenza al Policlinico San Matteo di Pavia, il neonato fu salvato, ma riportò gravi conseguenze: encefalopatia ipossico-ischemica, paralisi cerebrale infantile, assenza di deglutizione e continue crisi epilettiche.

Il risarcimento

La famiglia ha quindi chiesto un risarcimento. La giudice del tribunale di Pavia ha accolto le loro richieste, rilevando la mancanza di monitoraggio da parte dell’ospedale e il fatto che la madre non fosse stata informata sulle corrette posizioni da assumere con il neonato.

L’Asst è stata quindi ritenuta responsabile per il 50% dell’accaduto. Il tribunale ha stabilito un risarcimento di 1.091.218 euro al bambino per danni permanenti, 100mila euro a ciascun genitore, 5mila euro al fratello minore e 35mila euro a ciascuno dei quattro nonni.