La storia di due sorelle

L’idea dell’anestesista del San Matteo diventa realtà in Brianza: un reparto per pazienti Covid non gravi

Si chiamano Benedetta e Mariasole. La prima è medico anestesista all’ospedale di Pavia, la seconda consigliere comunale in Brianza.

L’idea dell’anestesista del San Matteo diventa realtà in Brianza: un reparto per pazienti Covid non gravi
Pavia, 22 Aprile 2020 ore 11:27

Dall’idea di due intraprendenti sorelle nasce il reparto per i pazienti Covid inaugurato settimana scorsa all’Ospedale di Vimercate, in Brianza. Ecco chi sono Benedetta e Mariasole Mascia.

L’idea dell’anestesista del San Matteo diventa realtà in Brianza: un reparto per pazienti Covid non gravi

L’idea ce l’ha messa Benedetta, l’intraprendenza Mariasole. E così quello che sembrava solo uno dei tanti temi di dialogo al telefono tra sorelle che, causa le restrizioni imposte dall’emergenza coronavirus, non si incontrano da mesi, è diventata in pochi giorni una splendida e importante realtà in Brianza, a Vimercate.

Venti posti letto speciali

Stiamo parlando del reparto per la «degenza di sorveglianza Covid» aperto una settimana fa all’ospedale di Vimercate. Venti posti letto a disposizione di pazienti autosufficienti con infezione da Covid-19, ma con una sintomatologia respiratoria lieve.

Il racconto

Un progetto già attuato in altri ospedali e che è approdato anche a Vimercate grazie a Benedetta e Mariasole Mascia. La prima è un medico anestesista all’ospedale di Pavia. La seconda è consigliere comunale (già candidata sindaco per il centrosinistra, giovanissima, alle elezioni del 2016).

“Una sera di fine marzo mia sorella Benedetta, anestesista al San Matteo di Pavia, mi raccontava, nella nostra consueta chat serale, le gioie e i dolori della giornata: pazienti estubati che avevano finalmente ricominciato a respirare da soli e quelli che invece, purtroppo, non ce l’avevano fatta.

In quella stessa conversazione, mi chiedeva se potevo attivarmi per proporre l’apertura di un nuovo reparto di riabilitazione respiratoria, dove indirizzare i pazienti Covid in via di guarigione, sia per evitare a questi ultimi l’esposizione ad ulteriori pericolose infezioni, sia per liberare posti letto della rianimazione cosi necessari per i pazienti più gravi in continuo aumento.

In Lombardia, infatti, ci sono pochissimi reparti di questo tipo e quelli esistenti erano ovviamente già saturi. La mattina dopo, sollecitata da quelle riflessioni e dalle drammatiche notizie che continuavano ad arrivare, ho fatto qualche telefonata per capire meglio il contesto e individuare possibili percorsi. Sperando di ottenere qualche indicazione utile, mi sono rivolta direttamente al dottor Nunzio del Sorbo, direttore generale dell’Asst di Vimercate che mi ha ascoltata attentamente. Dopo pochi giorni mi ha richiamato per dirmi che, avendone riscontrata la necessità, avrebbe aperto un reparto a Vimercate: era già al lavoro per elaborare un progetto da presentare in Regione.

Sono passati non più di dieci giorni e il nuovo reparto di sorveglianza sanitaria per i pazienti lievi, dotati di autosufficienza respiratoria, ha aperto i battenti con il contributo del personale sanitario dell’Ospedale di Vimercate. Questo nuovo reparto, oggi, è un’opportunità di salvezza in più per tutti noi cittadini e lo dobbiamo all’intraprendenza e alla passione del direttore generale e del suo personale sanitario”.

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