Operazione della Polizia di Stato contro la criminalità giovanile: in provincia di Pavia identificati 1.461 giovani, controllati 430 veicoli ed eseguite 14 perquisizioni. Sequestrati 3 grammi di cocaina, 50 di cannabinoidi e 2 di eroina, oltre ad armi e altri materiali.
Criminalità giovanile, controlli della Polizia
Anche la provincia di Pavia è stata interessata dalla vasta operazione nazionale della Polizia di Stato contro la criminalità giovanile, con particolare attenzione ai fenomeni di devianza, allo spaccio di sostanze stupefacenti e ai reati commessi da singoli o gruppi di giovani. Nel territorio pavese l’attività ha portato all’identificazione di 1.461 persone, all’esecuzione di 14 perquisizioni e al sequestro di diverse sostanze stupefacenti e armi.
L’intervento rientra in un’azione coordinata dal Servizio Centrale Operativo, che nelle ultime due settimane ha coinvolto migliaia di operatori delle Questure italiane, con il supporto delle Squadre mobili, dei Reparti Prevenzione Crimine e di altri uffici della Polizia di Stato.
I controlli in provincia di Pavia
Nel Pavese sono stati identificati complessivamente 297 minorenni e 1.164 maggiorenni. Gli agenti hanno inoltre sottoposto a controllo 430 veicoli, nell’ambito dei servizi straordinari di prevenzione e contrasto alla criminalità.
Durante le attività è stata data esecuzione a un ordine di carcerazione per cumulo di pene relative a reati contro il patrimonio. Sono state inoltre effettuate 14 perquisizioni, che hanno consentito di sequestrare armi e sostanze stupefacenti.
In particolare, il bilancio dei sequestri comprende 3 grammi di cocaina, 50 grammi di cannabinoidi e 2 grammi di eroina.
L’attività ha riguardato anche il settore commerciale: in provincia di Pavia sono stati controllati 8 esercizi, nei confronti di 2 dei quali sono stati contestati altrettanti verbali per violazioni amministrative.
L’operazione nazionale
L’intervento della Polizia di Stato ha interessato diverse province italiane, concentrandosi soprattutto nelle aree considerate più esposte ai fenomeni di criminalità giovanile, come le zone dello spaccio e i luoghi della movida.
A livello nazionale sono stati controllati 236.138 giovani, di cui 23.060 minorenni. Gli arresti sono stati complessivamente 644: 575 persone maggiorenni e 69 minorenni. Altre 1.695 persone sono state denunciate in stato di libertà, tra cui 373 minorenni.
Le contestazioni hanno riguardato diversi reati, tra cui ricettazione, possesso di armi e strumenti atti a offendere e detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Tra le condotte maggiormente rilevate figurano tentati omicidi, lesioni, risse, danneggiamenti, estorsioni, furti e rapine, oltre allo spaccio di sostanze stupefacenti e psicotrope e alla detenzione illegale di armi.
Sequestrati droga, armi e quasi 270mila euro
Particolarmente significativo il bilancio dei sequestri effettuati durante le perquisizioni. Gli investigatori hanno recuperato anche numerosi oggetti di provenienza furtiva, tra cui collane d’oro, tablet, telefoni cellulari e capi di abbigliamento, oltre a 269.863 euro in contanti.
Sul fronte delle armi sono state sequestrate 28 armi da fuoco, tra corte e lunghe, 210 armi bianche e altri 25 oggetti potenzialmente offensivi, tra cui coltelli, tirapugni, mazze da baseball, spray al peperoncino e strumenti utilizzabili per commettere aggressioni.
Ingente anche il quantitativo di droga sottratto al mercato illegale: 69,4 chilogrammi di cocaina, 328,44 grammi di eroina e 174,8 chilogrammi di cannabinoidi. Sono stati inoltre sequestrati quantitativi più contenuti di altre sostanze, tra cui ecstasy, ketamina e anfetamine, oltre a farmaci come Lyrica e benzodiazepine.
Oltre 1.300 sanzioni
L’operazione ha previsto verifiche anche in abitazioni, strutture di accoglienza per minori stranieri non accompagnati, sale giochi, attività commerciali, piazze, centri cittadini, stazioni ferroviarie e parchi.
Complessivamente sono state controllate 299 abitazioni, 365 sale giochi, 896 esercizi commerciali, 1.149 luoghi della movida, 177 stazioni e 198 parchi. Le verifiche hanno portato all’elevazione di 1.394 sanzioni amministrative, principalmente per uso di sostanze stupefacenti, violazioni al Codice della strada e irregolarità nella gestione dei pubblici esercizi.
Monitoraggio dei social
Particolare attenzione è stata riservata anche all’attività online: gli investigatori hanno monitorato 1.115 profili social, utilizzati in alcuni casi dai giovani coinvolti per mostrare e documentare comportamenti violenti e attività criminali. Per tre profili individuati in provincia di Torino è stata avanzata la richiesta di oscuramento a causa della pubblicazione di contenuti violenti e dell’ostentazione di armi.
I controlli in Lombardia
In Lombardia i servizi di controllo si sono concentrati in particolare nelle province di Como, Cremona, Milano e Monza e Brianza, dove è stata rilevata una significativa incidenza di episodi criminosi riconducibili ai gruppi giovanili di strada. L’intensificazione delle attività è stata disposta anche alla luce dei gravi fatti verificatisi durante le manifestazioni del 17, 18 e 24 ottobre 2026.
Le operazioni, condotte in collaborazione con l’Autorità giudiziaria, hanno comportato perquisizioni personali e domiciliari, identificazioni e denunce per danneggiamento aggravato, rissa e resistenza a pubblico ufficiale. Sono stati inoltre adottati provvedimenti di Daspo urbano e fogli di via obbligatori.
Un contributo importante alle indagini è arrivato dall’analisi delle conversazioni e dei gruppi di messaggistica presenti sui telefoni cellulari dei giovani coinvolti, che ha permesso di acquisire elementi utili a ricostruire l’organizzazione e il coordinamento dei disordini avvenuti durante le manifestazioni.

