CRONACA

Controlli sulle spiagge del Ticino a Bereguardo: scattano le sanzioni

Guardiaparco e GEV impegnati nel fine settimana per verificare il rispetto dei divieti

Controlli sulle spiagge del Ticino a Bereguardo: scattano le sanzioni

Controlli rafforzati sulle spiagge del Ticino a Bereguardo e in altre aree del Parco: Guardiaparco e GEV hanno verificato il rispetto dei divieti e contrastato abbandono di rifiuti e comportamenti irregolari. Numerose le sanzioni elevate.

Controlli sulle spiagge del Ticino

Le segnalazioni dei cittadini hanno portato a un nuovo presidio sulle spiagge del Ticino a Bereguardo, dove nel corso dell’ultimo fine settimana sono tornati in azione Guardiaparco e Guardie Ecologiche Volontarie (GEV). L’attività di controllo ha riguardato in particolare le aree maggiormente frequentate durante la stagione estiva, con l’obiettivo di prevenire comportamenti vietati e tutelare l’ambiente fluviale.

I controlli si inseriscono nelle attività già avviate nelle scorse settimane dal Parco lombardo della valle del Ticino, anche alla luce delle numerose segnalazioni arrivate dai cittadini.

Controlli a Bereguardo

A Bereguardo l’attenzione degli operatori si è concentrata soprattutto sull‘accensione di fuochi, sull’abbandono dei rifiuti e sul rispetto dei divieti.

Al presidio ha partecipato personalmente domenica anche Ismaele Rognoni, presidente del Parco lombardo della valle del Ticino, che ha sottolineato la necessità di mantenere alta l’attenzione sulle zone più frequentate.

“Anche a Bereguardo abbiamo scelto di esserci, raccogliendo le segnalazioni dei cittadini e trasformandole in un presidio concreto del territorio”.

Rognoni ha quindi evidenziato la linea adottata dal Parco: “più presenza, più controlli, più attenzione alle aree maggiormente frequentate e sensibili del territorio”.

La spiaggia di Bereguardo rappresenta una delle aree di maggiore richiamo lungo il fiume. L’ampia distesa di sassi attira durante l’estate numerosi frequentatori, anche per picnic e giornate all’aperto sulle rive del Ticino.

Sanzioni tra Cuggiono, Lonate Pozzolo e Turbigo

L’attività di vigilanza non ha riguardato soltanto Bereguardo. Nello stesso fine settimana i Guardiaparco e le GEV hanno effettuato controlli anche in altre zone del territorio del Parco.

Nell’area compresa tra Cuggiono, Lonate Pozzolo, Turbigo e Vita Mayer sono state elevate circa 15 sanzioni per violazione del divieto di accesso. Ulteriori accertamenti sono stati effettuati nella zona tra Somma Lombardo, Panperduto, Sesto Calende e Pasturazza, dove è stata contestata un’altra violazione. Nel corso dei controlli sono inoltre stati segnalati tre scarichi di rifiuti speciali. Sempre nell’area dell’ex Vita Mayer, le GEV di Turbigo avevano già contestato tre violazioni per divieto di sosta.

Il bilancio complessivo dell’attività restituisce quindi un quadro di controlli estesi a diverse aree del Parco, con particolare attenzione alle località più frequentate e alle condotte che possono compromettere la sicurezza e la tutela ambientale.

Rognoni: “Più presidio, più rispetto delle regole”

Il presidente del Parco lombardo della valle del Ticino, Ismaele Rognoni, ha ribadito la volontà di proseguire sulla strada del rafforzamento della vigilanza.

“Abbiamo scelto di rafforzare i controlli su tutto il territorio e i risultati stanno arrivando. Ringrazio Guardiaparco e GEV per la presenza costante: ascoltare le segnalazioni dei cittadini significa trasformarle in azioni concrete. Più presidio, più rispetto delle regole, più tutela del nostro Parco. Continueremo così!”.

L’attività di controllo proseguirà dunque anche nelle prossime settimane, soprattutto nelle aree del Parco del Ticino maggiormente interessate dalla presenza di visitatori e frequentatori durante la stagione estiva.