TUTELA AMBIENTALE

Controlli dall’alto contro gli illeciti ambientali: scoperto deposito abusivo di rifiuti pericolosi

Grazie a un intervento con elicotteri, i Carabinieri Forestali hanno individuato un accumulo di circa 30 metri cubi di materiali speciali, non visibile dalla strada: due denunciati

Controlli dall’alto contro gli illeciti ambientali: scoperto deposito abusivo di rifiuti pericolosi

A Pavia, i Carabinieri Forestali hanno scoperto grazie a controlli dall’alto un deposito illecito di circa 30 metri cubi di rifiuti speciali pericolosi e non, nascosto alla vista dalla strada. Due persone sono state denunciate per gestione illecita di rifiuti.

Gestione illecita rifiuti

Un monitoraggio effettuato dall’alto ha permesso di far emergere un nuovo caso di gestione illecita di rifiuti nel territorio pavese. Due persone sono state denunciate all’Autorità Giudiziaria in concorso per il reato di gestione illecita di rifiuti pericolosi e non pericolosi, dopo il ritrovamento di un deposito abusivo nascosto alla vista dalla viabilità ordinaria.

L’operazione è scattata a seguito di una segnalazione del Raggruppamento Aeromobili Carabinieri, in particolare del Nucleo Elicotteri di Bergamo-Orio al Serio. Le indicazioni raccolte in volo hanno consentito ai militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Pavia di intervenire e verificare la presenza di un accumulo di rifiuti di notevoli dimensioni.

Il materiale rinvenuto nell’area

Nel sito, situato in località Villalunga, nel comune di Pavia, sono stati accertati circa 30 metri cubi di rifiuti depositati in modo disordinato direttamente sul terreno. Tra i materiali rinvenuti figuravano soprattutto macerie edili, rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE), materiali ferrosi, pneumatici fuori uso, estintori e parti meccaniche.

La presenza di questi materiali, ammassati senza alcun criterio, ha fatto emergere una situazione potenzialmente critica sotto il profilo ambientale. Il deposito, infatti, si trovava su suolo nudo, senza alcun sistema di impermeabilizzazione, con il rischio concreto di contaminazione del terreno e delle matrici ambientali circostanti.

Secondo quanto accertato dai militari, lo stoccaggio dei rifiuti presentava un profilo di particolare pericolosità proprio per l’assenza di protezioni idonee a impedire la dispersione di sostanze inquinanti nel terreno. Una condizione che, nel tempo, avrebbe potuto provocare conseguenze dannose per l’ambiente e trasformarsi in un problema ben più grave.

La gestione irregolare di rifiuti di questo tipo, soprattutto quando coinvolge materiali eterogenei e potenzialmente inquinanti, rappresenta infatti una delle principali criticità nei controlli ambientali. In casi simili, il rischio non riguarda soltanto il degrado del sito, ma anche la possibile compromissione del suolo e delle falde.

I controlli dall’alto come strumento investigativo

L’episodio conferma l’efficacia dei controlli condotti con elicotteri, droni e satelliti, strumenti sempre più importanti per individuare aree interessate da illeciti ambientali. Queste attività consentono di rilevare movimenti terra sospetti, abusi edilizi, discariche abusive e depositi incontrollati di rifiuti anche in zone difficilmente raggiungibili o non immediatamente visibili dalla strada.

Proprio grazie a questi spunti investigativi, seguiti dalle verifiche sul posto effettuate dalle pattuglie, ogni anno vengono portati alla luce numerosi casi di illegalità ambientale. In molti casi, si tratta di situazioni che, se non intercettate in tempo, potrebbero evolvere in vere e proprie emergenze per il territorio.