La Polizia di Stato di Pavia ha intensificato i controlli sul territorio, sanzionando tre persone in diverse zone della città e sequestrando eroina, hashish e cocaina. L’operazione ha portato anche al ritiro di due patenti e al sequestro amministrativo di un veicolo dopo il rifiuto del conducente di sottoporsi ai test medici.
Servizi antidroga a Pavia
Un’offensiva a tutto campo contro la diffusione di sostanze stupefacenti ha impegnato gli agenti della Polizia di Stato di Pavia nelle ultime ventiquattr’ore. Un monitoraggio intensivo, che ha passato al setaccio diversi quadranti strategici della città, si è concluso con l’intercettazione e la sanzione di tre persone, il sequestro di tre diverse tipologie di droga e pesanti ripercussioni sulla circolazione stradale.
Il controllo
Il primo intervento è scattato nella tarda mattinata lungo la Statale 617, un’arteria stradale nevralgica per i flussi di ingresso e uscita dalla città. Una pattuglia della Squadra Volante ha intimato l’alt a un’autovettura condotta da un cittadino italiano di circa quarant’anni. Fin dai primi accertamenti sui terminali, il conducente è risultato essere un soggetto già ben noto alle forze dell’ordine per precedenti reati contro il patrimonio e violazioni della normativa sugli stupefacenti.
Sentitosi con le spalle al muro, l’automobilista ha deciso di consegnare spontaneamente agli agenti una modica quantità di polvere scura in suo possesso. I successivi test qualitativi di laboratorio hanno confermato trattarsi di eroina, per un peso complessivo di circa 0,80 grammi. Per il 40enne è scattato l’immediato sequestro della sostanza e la segnalazione amministrativa alla Prefettura per detenzione di droga. Ma i guai non sono finiti qui: i poliziotti hanno provveduto anche al ritiro immediato della patente di guida, che dagli accertamenti documentali è risultata peraltro già scaduta di validità.
Movimenti sospetti in centro
L’attività di vigilanza non ha subìto flessioni con il calare del sole. In piena notte, i fari di un’altra Volante in transito lungo viale Matteotti hanno illuminato un giovane cittadino straniero che si aggirava a piedi con fare sospetto. Gli agenti hanno deciso di procedere a un controllo documentale approfondito.
Anche in questo caso, l’efficacia del controllo ha spinto il giovane a collaborare, consegnando spontaneamente un piccolo panetto di hashish. Secondo quanto dichiarato dall’uomo agli agenti, la sostanza era stata acquistata soltanto pochi minuti prima nei pressi del piazzale della stazione ferroviaria, un’area da tempo sotto la lente d’ingrandimento delle forze dell’ordine per il rischio degrado e spaccio. Accompagnato in Questura, l’analisi qualitativa ha certificato la natura stupefacente del derivato della cannabis, facendo scattare il sequestro amministrativo e la relativa sanzione.
Il rifiuto dei test
Quasi in contemporanea con il blitz in centro, un terzo equipaggio della Volante è intervenuto in Strada della Paiola, intercettando un’auto il cui conducente procedeva con una condotta di guida incerta, mostrando evidenti segni di agitazione non appena si è accorto della presenza della Polizia.
Avvicinatisi all’abitacolo per i controlli di rito, i poliziotti hanno notato immediatamente sul tappetino del lato passeggero un indizio inequivocabile: un cucchiaio da cucina ancora sporco di una vistosa polvere bianca. L’automobilista manifestava i sintomi evidenti e tipici dovuti all’assunzione di sostanze psicotrope: forti tremori, disorientamento spazio-temporale e una marcata difficoltà di concentrazione. Lo stesso conducente ha poi ammesso spontaneamente di aver consumato cocaina poco prima di mettersi al volante.
Di fronte alla richiesta formale degli agenti di trasferirsi presso il Policlinico San Matteo per sottoporsi agli accertamenti medici urgenti volti a certificare lo stato di alterazione psicofisica, l’uomo ha opposto un netto e categorico rifiuto. Una scelta che, per legge, comporta le sanzioni massime previste dal Codice della Strada (equiparate alla guida in stato di alterazione da stupefacenti al massimo livello). I poliziotti lo hanno quindi denunciato in stato di libertà, disponendo il ritiro immediato sia della patente di guida sia del libretto di circolazione. L’automobile è stata sottoposta a sequestro amministrativo finalizzato alla successiva e definitiva confisca dello stesso.