Banconote da 50 euro

Compra pizza e birra poi paga con 50 euro falsi: diversi ristoratori raggirati

Ad oggi sono stati accertati dalla Squadra Mobile almeno quattro casi.

Compra pizza e birra poi paga con 50 euro falsi: diversi ristoratori raggirati
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La Squadra Mobile della Questura di Pavia ha denunciato in stato di libertà un cittadino italiano, I.G. classe 1977, per il reato di spendita e introduzione nello stato senza concerto di monete falsificate.

Ristoratori raggirati

Negli scorsi mesi erano pervenute all’ufficio denunce della Questura alcune segnalazioni da parte di ristoratori della zona, i quali lamentavano di essere stati raggirati da un soggetto che aveva pagato della merce con banconote false.

Il modus operandi

Il modus operandi era sempre lo stesso: il soggetto, dopo aver ordinato telefonicamente una pizza e una birra, chiedeva che le stesse venissero consegnate in strada e, nello specifico, sceglieva sempre strade periferiche e poco illuminate. Appena giungeva il fattorino che consegnava la merce ordinata, l’uomo pagava con una banconota da 50 euro falsa ricevendo il resto, per poi allontanarsi a bordo di un’auto e senza dare il tempo al malcapitato di rendersi conto di essere stato raggirato.

A seguito delle segnalazioni, gli investigatori della Sezione reati contro il patrimonio della Squadra Mobile hanno avviato le indagini che, grazie all’analisi dei traffici telefonici e delle telecamere di sorveglianza, hanno permesso di risalire ad un soggetto italiano già noto alle forze di polizia poiché gravato da precedenti penali in materia di reati contro il patrimonio.

Banconote da 50 euro

Le banconote, tutte da 50 euro, sono state successivamente periziate presso la Direzione della Banca d’Italia di Milano che ne ha dichiarato la palese falsità.

Denunciato

Per tali motivi l’uomo è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria mentre le banconote sono state poste sotto sequestro.

Ad oggi sono stati accertati dalla Squadra Mobile 4 casi; tuttavia, eventuali altre vittime del medesimo raggiro possono recarsi presso gli uffici della Questura per denunciare l’accaduto.

Giada Bigardi

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