Commisero furto in sala giochi: prima l’arresto ora il divieto di ritorno a Pavia

Per prevenire reiterazioni inibito il loro ritorno nel Comune di Pavia per un periodo di 3 anni.

Commisero furto in sala giochi: prima l’arresto ora il divieto di ritorno a Pavia
Pavia, 06 Novembre 2019 ore 14:39

Vietato dal Questore di Pavia la presenza in questo capoluogo ai due soggetti tratti in arresto alla fine del mese di ottobre per furto in una sala giochi attigua ad un bar.

Furto in sala giochi

Nella prima mattina di sabato 26 ottobre u.s. le due persone, padre e figlio, venivano sorprese da una pattuglia della Squadra Volante impegnata in attività di controllo del territorio dopo aver forzato la porta di ingresso ed essersi introdotte nella sala giochi attigua ad un bar sito nella periferia cittadina, da cui avevano sottratto un apparecchio cambia monete.

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Prontamente bloccati, sono stati tratti in arresto ed inizialmente associati presso la locale Casa circondariale sino all’avvenuta convalida dell’arresto da parte dell’Autorità giudiziaria.

Numerosi precedenti

Entrambe le persone annoverano numerosi precedenti penali e di polizia e non risultano avere in questo Comune una dimora, un’occupazione o comunque interessi tali da giustificarne la presenza.

Divieto di ritorno a Pavia

In data odierna il Questore, quale misura di prevenzione volta a scongiurare la reiterazione delle condotte delittuose, ha pertanto provveduto ad inibire loro il ritorno nel Comune di Pavia per un periodo di 3 anni. In caso di violazione del provvedimento, con ritorno in questo centro senza preventiva autorizzazione, è prevista la pena dell’arresto da uno a sei mesi.

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