A Vigevano, la Polizia ha sventato un furto nella villa d’epoca di un Conte in Corso Pavia. Dopo una colluttazione, gli agenti hanno arrestato due pregiudicati e recuperato la refurtiva di gioielli e orologi, mentre il terzo complice è attualmente ricercato.
Maxi-furto in villa d’epoca
Un colpo studiato nei minimi dettagli sventato in extremis dal pronto intervento delle Forze dell’Ordine. Notte di terrore e tensione in Corso Pavia a Vigevano, dove un commando di tre malviventi ha preso di mira una storica dimora d’epoca di proprietà di un noto Conte della zona.
L’allarme
L’operazione è scattata nella notte tra martedì 25 e mercoledì 26 agosto 2026, intorno alle 2:50, quando presso la Sala Operativa del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Vigevano è rimbalzata la segnalazione automatica di intrusione. L’allarme della villa, direttamente interconnesso con i sistemi d’emergenza della Polizia di Stato, ha attivato l’immediata procedura di intervento.
Negli stessi istanti è giunta alla centrale la chiamata della custode dell’immobile. La donna, che in quel momento si trovava completamente sola nell’imponente complesso residenziale, si è svegliata di soprassalto a causa dei sensori d’allarme scattati in sequenza nei diversi locali della villa e ha richiesto l’invio urgente degli agenti.
La porta forzata con un cric
La risposta del Commissariato di Vigevano è stata immediata: due pattuglie della Squadra Volante sono giunte sul posto nel giro di pochissimi minuti. Gli agenti hanno subito cinturato la proprietà e iniziato un’attenta ispezione del perimetro esterno dell’immobile.
I poliziotti hanno scoperto il punto d’accesso dei malviventi: una porta-finestra affacciata sul giardino interno presentava il vetro del tutto infranto e la struttura visibilmente divelta. Sul prato adiacente, abbandonati nella foga dell’azione, sono stati rinvenuti e sequestrati un cric da automobile — impiegato come ariete per forzare l’infisso — e diversi attrezzi da scasso professionistici.
La colluttazione con i poliziotti
Una volta entrati all’interno della dimora d’epoca, i poliziotti si sono trovati di fronte a uno scenario di totale scompiglio: stanze messe completamente a soqquadro, cassetti sventrati e arredi aperti alla ricerca di oggetti preziosi. Durante l’ispezione, gli agenti hanno intercettato tre individui che tentavano una fuga disperata verso la scalinata diretta al piano superiore.
Ne è nato un violento scontro fisico. I ladri hanno tentato di farsi strada a spintoni e percosse per guadagnare l’uscita, ma l’addestramento e la fermezza degli agenti della Volante hanno permesso di bloccare prontamente due dei tre fuggitivi. Nel corso della colluttazione, i malviventi hanno lasciato cadere a terra due sacchetti colmi di preziosi, orologi di ingente valore e gioielli appena asportati dalla villa. L’intera refurtiva è stata recuperata intatta e riconsegnata al proprietario. Il terzo complice è invece riuscito a sfuggire all’accerchiamento facendo perdere le proprie tracce nel buio ed è tuttora attivamente ricercato su tutto il territorio vigevanese e lomellino.
Arrestati
I due fermati sono stati accompagnati presso gli uffici del Commissariato per le procedure di rito. Sottoposti ai rilievi fotodattiloscopici da parte della Polizia Scientifica, a carico dei due uomini sono emersi numerosi precedenti specifici di polizia per reati contro il patrimonio e, in particolare, per furti in abitazione.
Informato tempestivamente dell’accaduto, il Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica ha disposto che i due arrestati venissero trattenuti nelle camere di sicurezza in attesa di essere condotti davanti al Giudice per la convalida dell’arresto e il contestuale giudizio con rito direttissimo. Le indagini della Polizia di Stato proseguono senza sosta per identificare il terzo uomo in fuga.