Arrestato

Chiama i soccorsi: "Hanno sequestrato una mia amica", ma era tutto falso

Sul posto oltre ai carabinieri sono intervenuti anche i Vigli del Fuoco e personale del "118".

Chiama i soccorsi: "Hanno sequestrato una mia amica", ma era tutto falso
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Vigevano: arrestato 70enne pluripregiudicato, per i reati di resistenza e minaccia a P.U., danneggiamento aggravato e porto abusivo di oggetti atti ad offendere.

Arrestato 70enne

Il 27 gennaio 2021, nel corso della notte, a Vigevano, la Sezione Radiomobile ha tratto in arresto D. B. M., 70enne, del posto, pensionato, pluripregiudicato, per i reati di resistenza e minaccia a Pubblico Ufficiale, danneggiamento aggravato e porto abusivo di oggetti atti ad offendere.

La chiamata ai soccorsi

Alle ore 00.40 circa, i Vigli del Fuoco di Vigevano unitamente a personale "118", su richiesta dell'uomo sono intervenuti in via Cararola, dove il richiedente sosteneva che una sua conoscente, cittadina cinese, non gli rispondeva al telefono perché colta da malore o addirittura trattenuta in casa contro la sua volontà da ignota persona.

Taglia le gomme all'auto

I militari si sono recati successivamente sul posto, dove hanno trovato in strada il 70enne, che stava bucando con un coltello lungo 26 cm gli pneumatici di un'autovettura Citroen Xara lì parcheggiata, che ha giustificato essere la vettura di colui che stava “sequestrando” la sua amica.

Le minacce ai militari

I militari gli hanno intimato di gettare l’arma, ma di tutta risposta il 70enne brandendo il coltello li ha minacciati di morte. A quel punto non senza difficoltà, i carabinieri sono riusciti ad immobilizzare l'uomo, disarmandolo, ammanettandolo e per fortuna nessuno è rimasto ferito.

Successivamente si è potuto anche appurare che la cittadina cinese stava bene ed era nel suo appartamento a dormire. Il coltello utilizzato è stato sottoposto a sequestro.

In carcere

Condotto in caserma, è stato tratto in arresto e, su disposizione dell'A.G., trattenuto nella camera di sicurezza della caserma sede della Compagnia, in attesa del processo per direttissima, avvenuto alle 12.00 circa dello stesso giorno via telematica, a seguito del quale il giudice gli ha applicato la misura della custodia cautelare in carcere, in attesa di perizia psichiatrica.

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