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Caporalato nell’Oltrepò Pavese; scattano le manette

Arrestati due indiani di 39 e 41 anni.

Caporalato nell’Oltrepò Pavese; scattano le manette
Cronaca Oltrepò, 27 Settembre 2018 ore 14:38

Caporalato nell’Oltrepò Pavese: arrestati due indiani.

Caporalato nell’Oltrepò Pavese

Nella mattinata del 26 settembre 2018, a San Damiano al Colle, Montecalvo Versiggia e Rovescala, i militari della Stazione Carabinieri di Montù Beccaria, congiuntamente a personale del Nucleo Carabinieri Ispettorato Lavoro di Pavia, dell’Ispettorato Lavoro di Pavia nonché di altri militari della Compagnia Carabinieri di Stradella, durante un mirato servizio coordinato a largo raggio volto a contrastare il fenomeno del “caporalato”, hanno eseguito due arresti in flagranza.

16 lavoratori africani

Le manette sono scattate per R.S., 39enne, e S.J., 41enne, entrambi indiani, residenti a Cortemaggiore (PC),. I due si sarebbero resi responsabili del reato di “intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro”. I militari, dopo un prolungato servizio di osservazione, controllo e pedinamento, hanno intercettato e bloccato due furgoni, condotti dai citati soggetti che, in qualità di caporali autisti, stavano traportando presso alcune aziende vitivinicole della zona 16 lavoratori, tutti cittadini extracomunitari di origine africana, richiedenti asilo, domiciliati in diversi centri di accoglienza ubicati in provincia di Piacenza e occasionalmente assunti da una cooperativa di quella città che fornisce manovalanza agricola.

Pericolo

I due caporali, oltre a reclutare e percepire in nero parte del compenso direttamente dai lavoratori sfruttati, li esponevano a situazioni di pericolo, considerate le condizioni di trasporto e le caratteristiche delle prestazioni da intraprendere, dovendo tutti essere impiegati nella raccolta dell’uva per l’intera giornata.

Denunce

Sono stati inoltre denunciati, per il medesimo reato, due altri soggetti di nazionalità indiana, residenti a Cortemaggiore (PC), rispettivamente presidente e vicepresidente di una società cooperativa di Piacenza, per aver reclutato i medesimi lavoratori (con retribuzione inferiore a 5 euro all’ora), da destinare al lavoro presso terzi in condizioni di sfruttamento, approfittando del loro stato di bisogno. Durante l’operazione, inoltre, sono stati complessivamente identificati e controllati 68 lavoratori stranieri, prevalentemente di origine asiatica e africana ed elevata una contravvenzione al Codice della Strada. Sono ancora in valutazione le posizioni dei titolari delle  aziende agricole, nonché la contestazione di ulteriori violazioni in materia di lavoro da parte dei Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Pavia.

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