Camuffato con lenti a contatto azzurre e capelli colorati, tenta rapina in gioielleria: arrestato

Insieme ad un complice si è presentato alla gioielleria “Ori di Valenza” di Garlasco fingendosi un cliente.

Camuffato con lenti a contatto azzurre e capelli colorati, tenta rapina in gioielleria: arrestato
Lomellina, 17 Ottobre 2019 ore 11:16

Camuffato con lenti a contatto azzurre e capelli colorati, tenta la rapina alla gioielleria “Ori di Valenza” di Garlasco. Il commerciante ha seguito alla lettera le procedure concordate coi carabinieri consentendone il pronto intervento che ha sventato il colpo.

Tenta rapina in gioielleria

Con le lenti a contatto azzurre, occhiali, i capelli tinti di biondo e un abbigliamento che ha reso veramente arduo ai carabinieri riconoscerlo dalle foto segnaletiche, G.E., pregiudicato ventinovenne casertano, unitamente a un complice, intorno alle 18:40 del 16 ottobre 2019 è entrato nell’importante gioielleria garlaschese “Ori di Valenza” di Corso Cavour e ha chiesto di vedere i gioielli di maggior valore per poter fare un regalo.

Scatta la procedura antirapina

I rapinatori non hanno però fatto i conti con la prontezza e il coraggio del titolare, un quarantanovenne pavese, che, insospettito dall’atteggiamento dei due, ha messo in atto in modo tempestivo le procedure antirapina concordate qualche tempo prima con il Comandante della Stazione carabinieri di Garlasco e che hanno consentito l’arrivo in pochi minuti di una pattuglia di quel Reparto che si trovava già in zona.

La fuga dei rapinatori

Vistosi scoperti, i due rapinatori hanno tentato immediatamente la fuga, che non è riuscita a G.E., subito bloccato e arrestato. La sua perquisizione personale ha permesso di trovare un paio di guanti in lattice da utilizzare per non lasciare impronte digitali e una serie di grosse fascette in plastica da elettricista già approntate per poter essere utilizzate per bloccare le mani delle vittime a mo’ di manette.

Scappato il secondo rapinatore

L’uomo ha anche tentato invano di ingannare i militari dando un nome falso, così da contribuire al suo mancato riconoscimento, in virtù dei propri precedenti specifici da rapinatore (tra le altre rapine commesse nel passato, sua la responsabilità per quella alla gioielleria “Binotti” nel 2010 a Vigevano), per questo verrà denunciato per il reato di falsa attestazione sull’identità. Le indagini sono tutt’ora in corso per rintracciare il secondo rapinatore.

Grande è stata l’emozione del gioielliere al termine di tutto per essere scampato ad una rapina, che poteva risultare molto pericolosa per le intenzioni dei malfattori, e altrettanto grande è stata la riconoscenza verso i militari, che ne hanno in risposta elogiato il coraggio e la perfetta collaborazione.

Nei prossimi giorni si terrà il processo dell’arrestato, rinchiuso nel frattempo presso il carcere di Pavia.

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