Badante ladra: scoperta a rubare chiude la coppia in camera e scappa con i soldi

Per fortuna una delle vittime aveva con sé il cellulare e sono stati prontamente soccorsi.

Badante ladra: scoperta a rubare chiude la coppia in camera e scappa con i soldi
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La squadra Volante della Questura di Pavia, nella serata del 2 novembre, ha portato a termine un’importante attività di polizia giudiziaria, rintracciando e assicurando alla Giustizia una rumena 44enne, responsabile di aver sequestrato presso la loro abitazione due anziani coniugi (di 90 e 88 anni) al fine di derubarli dei loro risparmi per un totale di 10.330 euro.

Ha aspettato che fossero soli

La donna, D.A., fino a qualche tempo fa era la badante dei due anziani signori e proprio per questo motivo conosceva le loro abitudini e, soprattutto, sapeva perfettamente dove l’anziana coppia conservava i propri risparmi. Così si è introdotta furtivamente nell’appartamento, il cui ingresso non era chiuso a chiave, e si è nascosta nel soggiorno dell’appartamento in attesa che la coppia fosse sola: inaspettatamente, infatti, i due anziani erano in compagnia della badante che si occupa attualmente di loro due e per questo la donna ha atteso nel suo nascondiglio fino a che questa non fosse uscita di casa.

Una volta sorpresa li ha chiusi in camera

A quel punto, certa che i due anziani non avessero nessuno che potesse prendere le loro difese, la donna è uscita dal proprio nascondiglio e si è diretta verso il luogo dove la coppia conserva i risparmi di una vita ma è stata sorpresa dal marito. Questo impaurito le chiedeva cosa ci facesse dentro la sua abitazione ma la donna lo spintonava violentemente verso la stanza da letto dove già si trovava la moglie. A quel punto la ex badante chiudeva a chiave la stanza da letto e si guadagnava l’uscita.

Fortunatamente l’anziana signora, invalida al punto da potersi muovere solo grazie al deambulatore, aveva con sé il proprio cellulare e poteva chiamare il 112.
Tempestivamente intervenuti, due equipaggi della Volante hanno raggiunto i due anziani; una volta liberati e ancora sotto shock gli anziani abbracciavano gli operanti e in lacrime spiegavano che ad averli segregati e derubati era stata la loro ex badante di cui fornivano il numero di telefono ed il nome di battesimo.

L'indagine e l'arresto

Immediatamente partita l’attività di indagine, i poliziotti riuscivano a risalire alla residenza della donna e si mettevano alla ricerca della stessa. Poco dopo la rintracciavano a pochi metri dalla sua abitazione: alla vista degli operanti la stessa, messa alle strette, ammetteva le proprie responsabilità e consegnava la refurtiva. Successivamente, presso gli Uffici della squadra Volante della Questura, gli operatori hanno accertato che la refurtiva ammontava a ben 10.330 € i quali venivano prontamente riconsegnati ai due anziani.
Ricorrendone i presupposti e i gravi indizi di colpevolezza dei reati di sequestro di persona e rapina, la donna veniva posta in stato di fermo e associata presso la Casa Circondariale Femminile di Vigevano in attesa della convalida.

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