Spaccio cocaina

Arrestato pusher recidivo: riforniva le piazze di spaccio Pavesi, Lodigiane e Milanesi

Già denunciato nel mese di maggio quando era stato sorpreso a cedere cocaina a un 49enne di Pavia.

Arrestato pusher recidivo: riforniva le piazze di spaccio Pavesi, Lodigiane e Milanesi
Pavese, 16 Ottobre 2020 ore 16:57

Arrestato spacciatore recidivo: come riporta Prima Lodi, operava tra le province di Lodi e Pavia. Si tratta di un marocchino di 39 anni domiciliato a Colturano.

Arrestato spacciatore 39enne

I Carabinieri della Stazione di Lodi Vecchio, dopo tre mesi di indagini, sono riusciti ad attribuire specifiche responsabilità, in merito a centinaia di episodi di spaccio di cocaina effettuati da parte di per E.M.M., 39enne marocchino, irregolare sul territorio nazionale, domiciliato a Colturano (MI), sposato, senza lavoro e con precedenti specifici.

Operava tra le provincia di Pavia e Lodi

Lo spaccio avveniva essenzialmente nei campi al confine fra le province di Lodi e Pavia, e riforniva decine di tossicodipendenti adulti (35-50 anni) del lodigiano, pavese e milanese. L’indagine è scaturita proprio da un controllo effettuato dai Carabinieri di Lodi Vecchio lo scorso 8 maggio 2020, quando in pieno lockdown lo spacciatore era stato sorpreso mentre cedeva cocaina ad un 49enne di Pavia, riuscendo però, con una mossa fulminea, prima di essere bloccato a disfarsi nella vicina roggia di due sacchetti di cellophane contenente verosimilmente cocaina, dissoltasi nell’acqua. Il soggetto nell’occasione era stato denunciato per il tentativo di spaccio, dando il via però ad una serie di verifiche finalizzate all’individuazione degli altri suoi clienti, per ricostruire più dettagliatamente il suo spessore criminale.

Non uno spacciatore casuale

E’ così risultato che E.M.M. praticasse continuativamente l’attività di venditore di droga, essenzialmente cocaina, nelle aree agricole a ridosso fra le province di Lodi, Pavia e Milano, venendo riconosciuto da decine di clienti, che da lui si rifornivano abitualmente. Alla luce di tali evidenze la Procura della Repubblica di Lodi, sposando totalmente le richieste dei Carabinieri, ha chiesto al G.i.P. del Tribunale di Lodi l’emissione dell’unica misura cautelare contenitiva possibile, verso un soggetto già condannato per spaccio di stupefacenti, ovvero la custodia in carcere, emessa poi il 15 settembre 2020.

Ha cambiato dimora ma è stato rintracciato

In questi mesi però E.M.M., come anticipato irregolare sul territorio nazionale, sebbene coniugato e con prole, ha cambiato dimora, proprio per eludere eventuali attività investigative nei suoi confronti. I carabinieri di Lodi Vecchio, in un paziente lavoro di ricerca, ricostruendo i contatti e le abitudini del catturando, man mano hanno raccolto elementi informativi tali che hanno consentito la sua cattura nella giornata di ieri pomeriggio in Milano, zona Porta Monforte, conducendolo poco dopo nel carcere di Lodi.

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