Tre persone sono state denunciate dai Carabinieri a Bressana Bottarone per aver divelto un tombino in un parcheggio pubblico. Il trio aveva manomesso l’impianto per allacciarsi abusivamente alla rete idrica e lavare indumenti e un camper.
Aprono un tombino
Un tombino divelto in un parcheggio pubblico, trasformato all’occorrenza in una stazione di lavaggio abusiva e a costo zero. Una vera e propria “furbata” che è costata cara a tre persone – due donne (A.M. e S.S.) e un uomo (B.G.) – intercettate e denunciate in stato di libertà dai Carabinieri della Stazione di Bressana Bottarone. L’accusa per tutti e tre è pesante: concorso in danneggiamento aggravato e furto aggravato ai danni del patrimonio pubblico.
La segnalazione
Tutto ha avuto inizio con una segnalazione anonima che denunciava il danneggiamento di un’infrastruttura all’interno di un’area di sosta pubblica nel comune dell’Oltrepò Pavese. Giunti sul posto per un primo sopralluogo, i militari dell’Arma si sono trovati di fronte a uno scenario singolare: la grata di un tombino era stata letteralmente scardinata e rimossa dalla sua sede, lasciando scoperto l’accesso alle condutture.
Autolavaggio abusivo
I successivi approfondimenti investigativi, condotti attraverso mirati accertamenti sul territorio e la raccolta di testimonianze, hanno permesso ai Carabinieri di ricostruire l’esatta dinamica dei fatti. Secondo quanto emerso dalle indagini, il trio avrebbe manomesso deliberatamente il tombino con un unico obiettivo: agganciarsi abusivamente alla rete idrica comunale. Una volta ottenuto il flusso d’acqua, i tre hanno utilizzato la risorsa pubblica non solo per fare il bucato e lavare i propri indumenti, ma anche per dare una ripulita completa al camper con cui stavano viaggiando.
Denunciati
L’ingegno illecito non è rimasto impunito. Grazie alla rapidità degli accertamenti, i tre presunti autori sono stati identificati e denunciati all’Autorità Giudiziaria. Il fascicolo è ora sulla scrivania della Procura della Repubblica di Pavia, che coordina le indagini. Nei prossimi giorni, i Carabinieri della Stazione locale proseguiranno gli accertamenti per verificare se l’episodio sia isolato o se la stessa rete idrica sia stata presa di mira in passato con modalità analoghe.
