In rianimazione

Allarme Febbre del Nilo a Pavia: 50enne ricoverato al San Matteo

E' il primo caso di "West Nile" del 2020 registrato nella nostra provincia.

Allarme Febbre del Nilo a Pavia: 50enne ricoverato al San Matteo
Pavia, 29 Agosto 2020 ore 12:30

Anche a Pavia torna il virus della Febbre del Nilo: registrato un primo caso con un 50enne ricoverato al San Matteo.

Allarme Febbre del Nilo a Pavia: 50enne ricoverato al San Matteo

E’ arrivata anche a Pavia la Febbre del Nilo (o West Nile), la cui trasmissione avviene attraverso la puntura di una zanzara positiva al virus. E’ il primo caso di positività del 2020 per la nostra provincia. Ad essere colpito un uomo di 50 anni che si trova attualmente ricoverato al Policlinico San Matteo in rianimazione. Il sistema di sorveglianza interregionale fa sapere che sarebbe un caso “neuro invasivo”, ossia con interessamento a livello neurologico.

Non trasmissibile da persona a persona

La Febbre del Nilo è una malattia che ogni anno si ripresenta in pianura Padana. Finora la maggior parte dei casi si sono rilevati nel Lodigiano. E’ bene ricordare che il virus West Nile non è trasmissibile da persona a persona. La malattia infatti si contrae tramite la puntura delle zanzare, principalmente del tipo comune (Culex pipiens) o tigre (Aedes albopictus).

I sintomi

Nella maggior parte dei casi ha un tempo di incubazione da 2 a 14 giorni, che diventano 21 per i soggetti con deficit immunitario. Nell’essere umano la maggior parte delle volte, circa l’80%, l’infezione può essere asintomatica, o presentarsi come sindrome febbrile (cefalea, dolori muscolari e possibile eruzione cutanea). Solo in alcuni rari casi, circa lo 0,1%, la malattia può risultare particolarmente grave per l’insorgenza di manifestazioni neuro-invasive, soprattutto in anziani o persone debilitate.

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