COZZO

Allaccio abusivo alla rete elettrica pubblica per coltivare cannabis, scoperta serra di 600 piante

In manette sono finiti due giovani incensurati, di 22 e 19 anni

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La serra di cannabis

Due giovani di 19 e 22 anni sono stati arrestati per produzione e detenzione illecita di sostanza stupefacente ai fini di spaccio e furto di energia elettrica: in un cascinale scoperta piantagione di cannabis composta da 300 piante mature e 300 in fase di crescita.

 

Due giovani arrestati

I carabinieri di Vigevano, unitamente a quelli di Candia Lomellina, hanno arrestato due cittadini albanesi, rispettivamente di 22 e 19 anni, per produzione e detenzione illecita di sostanza stupefacente ai fini di spaccio e furto di energia elettrica.

Alle prime ore del mattino di martedì 12 marzo 2024, i militari, supportati anche da pattuglie delle Stazioni di Robbio Lomellina, Gravellona Lomellina e Vigevano, hanno eseguito un'azione coordinata presso Cascina Cascinazza di Cozzo.

Allacciamento abusivo alla corrente elettrica

La presenza di un allacciamento abusivo alla corrente elettrica, segnalato dal gestore E-Distribuzione, ha portato le forze dell'ordine a entrare nel cascinale, dove hanno scoperto G.A., 22enne, e G.D., 19enne, entrambi cittadini albanesi e senza fissa dimora, incensurati.

Il cascinale di Cozzo

Serra di cannabis

Durante la perquisizione, è emerso che il cascinale ospitava diverse stanze utilizzate come serra per la coltivazione di cannabis, dotate di un sofisticato impianto di climatizzazione e illuminazione con lampade alogene. Complessivamente sono state rinvenute 300 piante mature e 300 in fase di crescita, per un peso totale di 720 chili.

Inoltre, è stato accertato l'effettivo allacciamento abusivo alla rete elettrica, con un prelievo giornaliero di 150 kW di energia elettrica.

Scatta il sequestro

L'immobile e la piantagione sono stati sequestrati, mentre G.A. e G.D. sono stati arrestati con l'accusa di produzione e detenzione di sostanze stupefacenti ai fini dello spaccio e furto di energia elettrica. Dopo le formalità di rito, i due sono stati trasferiti presso la Casa Circondariale di Pavia, a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.

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