IL RACCONTO

Alba Parietti: “Ho avuto il Covid-19”. La scelta di donare il plasma attraverso il San Matteo

La nota showgirl intende donare il proprio plasma dopo essersi affidata al San Matteo di Pavia.

Alba Parietti: “Ho avuto il Covid-19”. La scelta di donare il plasma attraverso il San Matteo
Pavia, 09 Maggio 2020 ore 12:06

La nota showgirl ha raccontato la sua esperienza con il virus e la decisione, una volta negativizzata, di affidarsi al San Matteo di Pavia. 

Alba Parietti: “Ho avuto il Coronavirus”

Alba Parietti ha raccontato a Carta Bianca di aver contratto il Covid e di essere guarita. Una lunga malattia iniziata i primi di marzo, con febbre e altri sintomi tipici. La donna rivela di essersi chiusa in camera, autoisolandosi dal resto della famiglia anche quando la febbre è passata. Successivamente la Parietti ha spiegato di essersi sottoposta al test sierologico a pagamento, sottolineando di non aver mai fatto pressioni per avere un tampone.

La scelta di affidarsi al San Matteo

La showgirl ha poi deciso di rivolgersi al San Matteo di Pavia dove contro il Covid-19 si sta portando avanti con successo la cura sperimentale con il plasma dei guariti. Le analisi hanno confermato che Alba oggi è guarita e che ha gli anticorpi neutralizzanti. Ciò le potrebbe permettere, quindi, di donare il proprio plasma. Ed è proprio questo che la donna intende fare, per dare un contributo concreto a chi lotta contro questo virus. 

Il racconto

“Mi sono infettata i primi di marzo, nonostante mi proteggessi in tutti i modi e rispettassi distanze, mettessi mascherine ecc. ma in quei giorni ero ancora una delle pochissime a farlo e sono stata così contagiata. Secondo non ho avuto nessun trattamento di favore. Ho intuito di avere la possibilità di essere stata infettata, perché avevo poche febbre, perdita di olfatto, gusto, tosse ecc, non ho fatto assolutamente tamponi, nè avuto visite o cure di nessun tipo. Ho preso una Tachipirina ho pianto, ho avuto paura , Mi sono messa per mia scelta in isolamento volontario in camera mia per 14 giorni. Senza uscire mai di casa . Utilizzando mascherine e guanti ogni volta che incontravo chi viveva con me e mantenevo distanze. Areavamo la casa in continuazione. Ma non avevo nessuna certezza, di aver contratto il virus. La mia collaboratrice domestica infatti non si è infettata perché ho mantenuto, distanze, mascherine, guanti , isolamento. Ed è risultata negativa al test sierologico da me pagato. Infatti , Ho scoperto di essere stata sicuramente infettata dopo un mese e mezzo da un test sierologico fatto a pagamento in una clinica a cui tutti potevano accedere pagando circa 50 euro. Bastava cercare e pagare. Mi hanno detto che il test non era preciso, ho aspettato che il San Matteo iniziasse a fare i prelievi e ho chiesto di sottopormi, in quanto sapevo già di essere immune e guarita per ulteriore certezza , mi è stato fatto il test necessario per poter donare il plasma per poter salvare vite umane. Ho gli anticorpi igg neutralizzanti altissimi ( 150) quindi dopo posso farlo, naturalmente dopo esssre stata sottoposta a tampone ( risultato negativo) . Mi sembra una cosa bellissima. Potrò forse con il mio sangue salvare dei malati di codiv 19 , come sta accadendo a Pavia al San Matteo dove ho fatto analisi e dove donerò il sangue e a Mantova che segue lo stesso protocollo. L’unico vero grande privilegio che ho avuto è la possibilità di salvare (forse) con il mio sangue qualcuno.”

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