Ai domiciliari per numerosi episodi di maltrattamenti in famiglia, evade per andare al bar

L'uomo, 46 anni, residente a Valle Lomellina, è stato arrestato.

Ai domiciliari per numerosi episodi di maltrattamenti in famiglia, evade per andare al bar
Lomellina, 04 Ottobre 2019 ore 14:14

Ai domiciliari per numerosi episodi di maltrattamenti in famiglia, evade per andare al bar: arrestato 46enne di Valle Lomellina.

Evade dai domiciliari

Nel pomeriggio dello scorso 2 ottobre 2019, i carabinieri della Stazione di Sartirana Lomellina hanno tratto in arresto per evasione B.G., quarantaseienne nato a Mede e residente a Valle Lomellina, poiché, sottoposto al regime degli arresti domiciliari, ha violato le prescrizioni senza alcuna autorizzazione.

Il 46enne è stato sorpreso dai militari, impegnati in un servizio di controllo del territorio, fuori da un bar del posto, dopo che si era recato poco prima presso l’abitazione della propria madre, nonostante il divieto di avvicinamento impostogli nell’agosto 2018 dalla Procura di Pavia, che gli aveva contestato in un altro procedimento il reato di estorsione continuata in virtù delle continue richieste di denaro fatte alla donna, accompagnate da percosse e minacce di morte.

Dopo aver passato la notte nelle celle di sicurezza della Compagnia carabinieri di Vigevano, l’uomo è stato sottoposto ieri al processo per direttissima che ne ha convalidato l’arresto e confermato gli arresti domiciliari in attesa dell’udienza del 7 ottobre prossimo.

Atti persecutori anche nei confronti dello zio

B.G. si trovava agli arresti domiciliari dopo essere stato arrestato lo scorso 28 settembre per atti persecutori e lesioni personali nei confronti del proprio zio cinquantasettenne, anch’esso residente a Valle Lomellina.

L’uomo è anche già stato denunciato l’8 giugno 2018 per il reato di maltrattamenti in famiglia dopo che erano stati accertati continui episodi di minacce e percosse nei confronti della madre sessantacinquenne vedova e ad aprile 2019 per minaccia, danneggiamento, maltrattamenti contro familiari e inosservanza dei provvedimenti dell’autorità, poiché, nonostante sottoposto al divieto di avvicinamento alla madre, inottemperante alle prescrizioni, dopo averle danneggiato il cancello d’ingresso alla casa, aveva fatto irruzione all’interno dell’abitazione della donna, facendola oggetto di minacce, ingiurie e sputi.

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