Cronaca giudiziaria

Aggressione e insulti omofobi lungo il Naviglio a Vigevano: due denunciati

I Carabinieri della locale Stazione denunciano due pregiudicati per discriminazione, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale dopo l'intervento sul posto

Aggressione e insulti omofobi lungo il Naviglio a Vigevano: due denunciati

Nei giorni scorsi, nel corso di un pomeriggio lungo le sponde del Naviglio Sforzesco a Vigevano, i Carabinieri della locale Stazione sono intervenuti per un episodio di violenza e discriminazione. Due persone sono state denunciate in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Pavia con le accuse di discriminazione legata all’orientamento sessuale, lesioni personali, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale.

I soggetti coinvolti sono due residenti gravati da precedenti penali: un ventottenne nato nel 1998, già destinatario di una misura di prevenzione con foglio di via obbligatorio dal comune lomellino, e un trentatreenne nato nel 1993. Le forze dell’ordine hanno ricostruito la sequenza degli eventi a seguito della chiamata d’emergenza al Numero Unico Europeo 112.

Dinamica dell’aggressione e insulti omofobi

Secondo quanto accertato dai militari, i due indagati hanno avvicinato un giovane del luogo nato nel 2002, rivolgendo nei suoi confronti pesanti offese a sfondo omofobo. Dalle intimidazioni verbali la situazione è rapidamente degenerata in un’aggressione fisica, culminata nella spinta che ha fatto precipitare la vittima all’interno del canale d’acqua.

Le pattuglie dell’Arma sono giunte tempestivamente sul posto, rintracciando i presunti aggressori ancora nelle immediate vicinanze del luogo dei fatti. Durante le operazioni di identificazione, la situazione ha richiesto un ulteriore sforzo operativo da parte del personale operante.

Resistenza ai Carabinieri e successivo soccorso sanitario

Nel tentativo di ostacolare l’identificazione, i due indagati hanno opposto resistenza attiva, inveendo contro i militari e brandendo una bottiglia di vetro integra. Gli operatori sono riusciti a neutralizzare la minaccia, a contenere i soggetti e a completare le procedure di identificazione previste dalla legge.

Il ragazzo coinvolto è stato soccorso dal personale sanitario del 118 e trasferito in codice verde presso l’Ospedale Civile di Vigevano. Successivamente, la persona offesa si è allontanata spontaneamente dal presidio ospedaliero prima della redazione del referto medico definitivo da parte dei sanitari.