Un 21enne albanese e un complice minorenne sono stati identificati e fermati dalla Squadra Mobile di Pavia per una violenta rapina in centro. I due avevano aggredito un giovane con un sampietrino per rubargli il cellulare, venendo poi rintracciati grazie alle telecamere e all’intervento di un agente fuori servizio.
Aggredito con una sassata
Un sasso raccolto dalla strada trasformato in un’arma impropria per pochi euro di refurtiva. La serata dello scorso 2 febbraio 2026 a Pavia un giovane di 25 anni è stato aggredito in maniera brutale a pochi passi da piazza Gucciardi. Quello che sembrava un banale scambio di battute tra coetanei si è rivelato una trappola tesa con estrema ferocia, conclusasi solo all’alba di oggi con l’esecuzione di una misura cautelare in carcere.
La trappola
Tutto ha avuto inizio con un pretesto logoro ma efficace: una richiesta di indicazioni stradali. I due aggressori hanno avvicinato la vittima simulando interesse per i locali notturni della zona ancora aperti. Una conversazione di pochi istanti, utile solo a ridurre le distanze e a colpire a tradimento. Improvvisamente, uno dei due ha brandito un sampietrino scagliandolo con violenza contro il volto del 25enne. Mentre il giovane crollava a terra stordito e ferito, i malviventi gli hanno strappato lo smartphone dalle mani per poi darsi a una fuga precipitosa tra le vie del centro.
L’intervento di un agente fuori servizio
Il bilancio dell’aggressione avrebbe potuto essere ancora più grave se non fosse stato per la presenza casuale di un agente della Polizia di Stato fuori servizio. Il poliziotto, avendo assistito alla scena, non ha esitato a lanciarsi all’inseguimento dei due fuggitivi. Tuttavia, di fronte alle condizioni precarie della vittima, rimasta al suolo sanguinante, l’agente ha scelto saggiamente di interrompere la corsa per prestare i primi soccorsi e richiedere l’intervento del personale sanitario, garantendo così l’assistenza immediata al ferito.
Le indagini
Il lavoro investigativo della Squadra Mobile di Pavia è partito immediatamente dopo il fatto, concentrandosi sulla ricostruzione meticolosa dei movimenti della coppia di rapinatori. La svolta decisiva è arrivata grazie al “grande occhio” delle telecamere di videosorveglianza cittadina. Gli inquirenti hanno analizzato ore di filmati, isolando fotogrammi nitidi che hanno permesso di dare un volto ai responsabili. L’incrocio tra i dati raccolti sul campo e le immagini digitali ha portato all’identificazione certa di un 21enne di origini albanesi e di un complice egiziano minorenne.
Portato in carcere
L’operazione si è conclusa nelle prime ore di questa mattina (6 marzo 2026), quando gli agenti hanno fatto irruzione in un’abitazione di Voghera per prelevare il ventunenne albanese. Il giovane è stato trasferito in carcere in esecuzione della misura cautelare disposta dall’Autorità Giudiziaria. Entrambi i soggetti sono ora accusati, in concorso tra loro, dei reati di rapina e lesioni aggravate. Mentre la posizione del maggiorenne resta al vaglio del Tribunale di Pavia, quella del complice è stata rimessa alla Procura presso il Tribunale per i minorenni di Milano.